Di seguito 13 principali siti di Bologna, classificati secondo la nostra preferenza, poi un elenco di altri luoghi interessanti della città, seguito dalla mappa con la posizione dei siti.

1. Piazza Maggiore 

Palazzo del Podesta

Palazzo del Podestà

La principale piazza di Bologna è la Piazza Maggiore, chiamata anche Piazza Grande dagli abitanti, sistemata nel corso dei secoli dal XIII secolo, quando fu dapprima una piazza di mercato. È circondata da alcuni dei più bei edifici storici della città.
Nel mezzo del Palazzo del Podestà rinnovato nel XV secolo si erge la torre medievale Torre dell’Arengo. Il suo interno conserva bei affreschi di Adolfo De Carolis del XIX secolo che raccontano la storia di Bologna. Di fronte all’imponente facciata incompiuta si trova quella della Basilica di San Petronio, il più importante edificio religioso di Bologna.
Gli altri monumenti sono il palazzo Palazzo dei Banchi del XVI secolo e il palazzo d’Accursio (Municipio) del XIV secolo con il suo orologio. La piattaforma centrale è stata installata nel 1934. (Leggi la pagina sulla Piazza Maggiore).

2. Fontana del Nettuno

Fontana del Nettuno, Bologna

Fontana del Nettuno

Sulla piazza del Nettuno (Piazza Nettuno), contigua a Piazza Maggiore, si trova la maestosa Fontana del Nettuno, notevole per la sua grande scultura del dio degli oceani. Fu costruita nel 1566 da Giambologna in onore del pontificato di Pio IV. La statua del dio Nettuno, chiamata «il gigante» dai bolognesi, è alta più di tre metri, e circondata da statue di figure mitiche (leggi la pagina Piazza e Fontana del Nettuno).

3. Basilica di San Petronio

Basilica San Petronio di Bologna

San Petronio

Dedicata al santo patrono della città, la basilica gotica San Petronio risale alla fine del XIV secolo per l’inizio della sua costruzione. È la sesta chiesa più vasta d’Europa, dove l’imperatore Carlo V fu incoronato nel 1530. Fu a lungo possesso del comune, fino al 1929, utilizzata per cerimonie, tribunali o riunioni.
La sua bella facciata è incompiuta, con i due strati apparenti, uno della fine del XIV secolo che resta visibile nella parte alta, e il rivestimento del basso dei XV e XVI secoli.
L’interno conserva belle opere d’arte nelle sue 22 cappelle, come la superba Cappella Bolognini decorata con affreschi biblici. Fu installato un meridiano da Cassini. Dalla terrazza si ha una bella vista sui tetti e sulle torri del centro città (leggi la pagina Basilica di San Petronio).

4. Torre degli Asinelli

tour médiévales de Bologne

Torre degli Asinelli

Due torri vicine sono uno degli emblemi di Bologna, con soprattutto la più alta che è la Torre degli Asinelli, l’altra essendo la Torre della Garisenda. Sono due delle venti torri sopravvissute delle 150 torri che si ergevano nella città nel medioevo. All’epoca le famiglie le costruivano per il proprio uso, a fini difensivi e di prestigio, e di competizione con le altre famiglie (leggi la pagina sulle torri medievali di Bologna)
La torre della Torre degli Asinelli, che fu costruita tra il 1109 e il 1119, è di gran lunga la torre più alta di Bologna dominando la città con i suoi 97 metri. È leggermente inclinata. Se ne avete la possibilità, vale la pena salire i suoi 498 gradini per raggiungere la cima, da dove la vista è davvero mozzafiato. Inoltre, alla cena che seguirà potrete senza rimorsi rifocillarvi con la buona gastronomia bolognese ben calorica.
L’altra torre raggiunge i 48 metri di altezza, sebbene ne misurasse 60 in origine, essendo stata ridotta perché rischiava di rompersi a causa della sua inclinazione.

5. Basilica di Santo Stefano

cloitre médiéval, Bologne

Basilica di Santo Stefano

L’insieme degli edifici che costituiscono la basilica di Santo Stefano è anche designato come le Sette Chiese (di cui ne restano quattro delle sette). È uno dei luoghi più affascinanti di Bologna, i cui monumenti romanici risalgono a varie epoche, dal V secolo della nostra era, ma conservano un’armonia stilistica.
Sono di fronte alla graziosa piazza triangolare piazza Santo Stefano, con la chiesa del Crocifisso, la Basilica del Sepolcro, la Chiesa di San Vitale e Sant’Agricola, il Cortile di Pilato, la chiesa del Martyrium, il chiostro medievale e il museo Santo Stefano (leggi la pagina sulla basilica di Santo Stefano).

6. Basilica di San Domenico

San Domenico, Bologna

Basilica di San Domenico

È un importante santuario di Bologna, con convento e basilica, che conserva i resti di San Domenico, Domenico di Guzman, il celebre fondatore dell’ordine domenicano. Costruita dai frati dal 1221 al 1233 per diventare la sede dell’ordine, la basilica era destinata ad accogliere i resti del santo, deceduto a Bologna nel 1221.
L’edificio ha conservato una facciata romanica con il suo rosone centrale, tre navate all’interno dove sono conservate opere di grandi maestri come Filippino Lippi, Ferrucci o Ludovico Carracci. Il sepolcro di San Domenico è una delle più belle opere di Bologna, realizzata da Nicola Pisano, decorata con sculture di Michelangelo, Arnolfo di Cambio e Alfonso Lombardi (leggi anche la pagina basilica di San Domenico).

7. Archiginnasio

Teatro anatomico, palazzo dell'Archiginnasio

Teatro anatomico

L’Archiginnasio è uno dei più bei palazzi di Bologna, costruito nel XVI secolo per essere uno dei prestigiosi luoghi di insegnamento dell’Università di Bologna, fino al 1838 quando vi fu installata la biblioteca universitaria.
Al di là del lungo portico costituito da 30 archi decorati con stemmi, l’edificio conserva storiche aule dove si insegnavano le diverse materie, dal diritto alle scienze. La biblioteca è riservata ai ricercatori e è visitabile solo in occasioni di aperture eccezionali.
Si possono invece visitare due aule e il Teatro Anatomico, ricostruito dopo i bombardamenti del 1945 (leggi la pagina sul palazzo dell’Archiginnasio).

8. Pinacoteca Nazionale

Vitale da Bologna - San Giorgio e il drago

San Giorgio e il drago (Vitale da Bologna)

La Pinacoteca Nazionale di Bologna, ospitata in un antico noviziato gesuita, conserva una delle più vaste collezioni italiane, le cui opere esposte in trenta sale ripercorrono gran parte dell’arte dell’Emilia e d’Italia dal XIII fino all’inizio del XIX secolo, con artisti come Raffaello, Perugino, Tintoretto, Carracci, Reni, Vasari, Parmigianino, Guercino, ecc.
Dalla sua fondazione nel 1762, la pinacoteca ha per missione la conservazione delle opere di artisti che hanno vissuto e lavorato a Bologna o nella regione fino al XIX secolo.

9. Portici di Bologna

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Portici

Indissociabili dall’immagine di Bologna, i portici sono una delle caratteristiche più marcanti della città, costeggiando le strade del centro città, contando in tutto 38 km. Sono apprezzabili nei giorni di pioggia o di sole durante i grandi caldi estivi (vedi la pagina portici di Bologna).

10. Portico e santuario della Madonna di San Luca

La vasta basilica ellittica della Madonna di San Luca, a croce greca e costruita in mattoni rossi è stata edificata nel XVIII secolo sul sito di una chiesa più antica. Situata sulla cima di una collina, vi si gode una superba vista su Bologna e i suoi dintorni. Conserva opere di Guido Reni e di Guercino.
L’altro interesse è il lungo portico per raggiungerla facendo l’ascesa dall’esterno del centro città di Bologna a partire dall’Arco Bonaccorsi alla Porta Saragozza. È il portico più lungo del mondo con i suoi 3.796 metri e i suoi 666 archi.
Un piccolo trenino turistico raggiunge anche il santuario.

11. Museo archeologico

sezione romana, museo archeologico di bolognaOspitato nel palazzo Galvani, l’interessante museo archeologico di Bologna raccoglie numerosi oggetti archeologici ripartiti in sezioni che vanno dalla preistoria all’antichità romana, passando per altre civiltà antiche come la sezione egizia con 3.500 oggetti, la sezione etrusca di cui Bologna era una capitale (chiamata Felsina), le sezioni sui Galli o la Grecia antica. La collezione numismatica è importante con 100.000 monete, medaglie o matrici. Una collezione conta riproduzioni in calcare di sculture greco-romane (leggi la pagina museo archeologico di Bologna).

12. Chiesa di Santa Maria della Vita

Vicino a Piazza Maggiore, il Santuario di Santa Maria della Vita è una piccola chiesa e il principale esempio barocco della città, e che conserva la Lamentazione sul Cristo morto (Compianto del Cristo morto) di Niccolò dell’Arca, capolavoro della scultura del XV secolo con il Cristo disteso e sei personaggi a grandezza naturale di cui l’espressività del dolore è molto intensa. È vicina a un interessante oratorio e a un museo della salute.

13. Canali

Canale delle Moline

Canale delle Moline

Bologna è situata tra i due fiumi Reno e Savena, che scorrono da sud verso nord. A partire dal XII secolo diversi canali furono costruiti per alimentare la città, in particolare le sue artigianerie della seta. Furono per la maggior parte interrati negli anni 1950. Alcune porzioni possono essere visitate. La città conta cinque canali principali.
Due parti sono a cielo aperto, con soprattutto il canale delle Moline (canale dei mulini in italiano) che incrocia la Via Piella nel punto designato come «piccola Venezia», di cui un lato è visibile da una piccola finestra (la Finistrella). In precedenza, questo canale animava le ruote dei mulini ad acqua. Altre viste sul canale sono state aperte sui ponti delle strade via Oberdan e via Malcontenti. In diversi luoghi della città, si incrociano chiuse, passaggi idraulici, o come nel ghetto, si sente il rombo di torrenti.

Altri

Porta Saragozza e antiche mura

Tre cinte concentriche di diverse epoche sono documentate a Bologna, con in più una cinta arcaica più antica risalente agli etruschi. Una cinta, la Cerchia di Selenite, risale alla fine dell’impero romano, che era alta 8 e larga 2 metri, con resti in pietra di arenaria trovati nella Via Manzoni vicino alla Torre dei Conoscenti, nella Via Rizzoli e nella Via de’ Toschi.
Una seconda muraglia, la Cerchia del Mille, fu costruita verso la fine del XII secolo lunga 3,5 km, di cui restano alte porte chiamate Torresotto. La terza, la Circla, fu probabilmente dapprima una palizzata raddoppiata da un fossato, costruita in pietre nel XIV secolo, su un perimetro di 7,6 km. Ne restano la maggior parte delle 12 porte, in stati di conservazione variabile.
La porta Saragozza, all’estremità del portico di San Luca, è stata modificata verso il 1859 con l’aggiunta delle due torri cilindriche.

Basilica di San Francesco

Prima chiesa d’Italia il cui stile si ispirò al gotico francese, costruita nel XIII secolo dalla comunità francescana installata a Bologna dal 1218. L’esterno, l’interno, i campanili e i chiostri mescolano architetture di diverse epoche, dal romanico alla fine del gotico e all’inizio del Rinascimento (leggi la pagina basilica di San Francesco di Bologna).

Basilica di San Giacomo Maggiore

La chiesa di San Giacomo Maggiore fu costruita tra il 1267 e il 1315 dai frati agostiniani eremiti del fiume Savena, mostrando uno stile romanico all’esterno, gotico e rinascimentale all’interno, conservando anche belle opere d’arte.

Basilica di Santa Maria dei Servi

Bell’esempio di architettura gotica a Bologna, Santa Maria dei Servi fu costruita a partire dalla fine del XIV secolo. È preceduta da un vasto quadriportico.

Ghetto

L’antico ghetto di Bologna è un interessante quartiere con i suoi vicoli di origine medievale e i suoi portici stretti. Occupa lo spazio triangolare tra le via Zamboni, via Oberdan e via Marsala. Nella via Valdonica, il palazzo Pannolini ospita il Museo ebraico.

Cattedrale di San Pietro

La cattedrale di San Pietro fu costruita nel X secolo sul sito di un edificio paleocristiano. Il monumento attuale data principalmente ai XVI e XVII secolo, con la sua facciata e il suo interno barocco.

Cimitero monumentale della Certosa

L’antico convento certosino del XIV secolo ha lasciato il posto nel 1801 al cimitero monumentale, installato tra gli antichi edifici e all’interno dei chiostri. Resta della Certosa la chiesa di San Girolamo. Vi si trovano le sepolture di numerose personalità bolognesi. Una sepoltura etrusca è stata scoperta qui nel XIX secolo.

Museo Morandi

Il Museo Morandi conserva la principale collezione dedicata a Morandi, celebre pittore delle nature morte, proveniente da una donazione effettuata dalla sorella del maestro e dalla collezione del museo d’Arte Moderna.

Giardini Margherita

I giardini Margherita sono il principale parco pubblico del centro di Bologna, a sud-est, alberato con lago e prati, dedicato alla Regina Margherita, inaugurato nel 1879.

Mercato Piazzola

Sulla Piazza VIII Agosto si tiene il mercato all’aperto più antico della città i venerdì e sabati tutto il giorno con più di 400 venditori e artigiani, oggetti, vestiti, scarpe, casalinghi, ecc

Parco della Montagnola

Piccolo parco vicino alla scalinata monumentale del Pincio con i resti di un castello del XIV secolo.

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Il MAMbo è un museo d’arte moderna e contemporanea inaugurato nel 2008, sopra antichi forni del pane. Il percorso è diviso in nove sezioni che ripercorrono l’arte italiana dal secondo dopoguerra, raccogliendo opere di numerosi artisti come Guttuso, Ugo Attardi, Lucio Fontana, Mimmo Rotella e Mario Schifano. Uno spazio è riservato alle mostre temporanee.

Palazzo e museo Davia Bargellini

Il museo d’arte applicata o industriale (museo civico d’arte industriale) è ospitato al piano terra del Palazzo Davia Bargellini costruito nel XVII secolo, uno dei più prestigiosi palazzi di Bologna, il cui portale è incorniciato da due grandi atlanti. Il museo conta anche la galleria della collezione Davia Bargellini.
Le collezioni contano sculture bolognesi dal XVI al XIX secolo, ceramica del Rinascimento, mobilio, sculture barocche, ecc. Comprende anche un raro teatro di marionette del XVIII secolo in una casa adiacente.

Palazzo Pepoli – Museo della storia di Bologna

Il vecchio palazzo Pepoli del XIV secolo ospita il museo della storia di Bologna, interamente dedicato alla città e alla sua cultura, dall’antichità della Felsina etrusca fino a oggi.

Palazzo Fava – Museo medievale

Il Palazzo Fava è un palazzo del Rinascimento di Bologna, datante del XV secolo, che ospita il museo medievale della città. Nel cortile si erge la torre dei Conoscenti del XIII secolo.

Altri palazzi

  • Il Palazzo Hercolani fu costruito verso il 1785 con uno stile barocco rococò e neoclassico, uno scalone d’onore, due belle sale al piano terra: la sala dello Zodiaco neoclassica con affreschi di Basoli, e quella del Giardino d’Inverno con l’affresco di un bosco dipinto da Rodolfo Fantuzzi.

  • Il Palazzo della Mercanzia (Palazzo dei Mercanti), chiamato anche Loggia dei Mercanti era il salone dei mercanti con la sede di diverse corporazioni dalla fine del XIV secolo fino alla fine del XVIII secolo (leggi la pagina sulla piazza e il palazzo della Mercanzia).
  • Il Palazzo Pallavicini fu costruito nel XV secolo, con saloni sono riccamente decorati di affreschi e stucchi lavorati.

  • Il Palazzo Belloni, o Casa Cantelli, data dalla fine del XVII secolo, con un esterno semplice che nasconde un interno riccamente decorato e uno scalone maestoso.

  • La Casa Saraceni è uno dei più interessanti palazzi del Rinascimento di Bologna, costruito alla fine del XV secolo, accogliendo una fondazione e sale di esposizioni.

  • Il Palazzo Sanguinetti ospita il Museo Internazionale e la Biblioteca della Musica inaugurato nel 2004, in belle sale decorate di affreschi.

  • Il Palazzo Malvezzi Campeggi è un palazzo del Rinascimento costruito verso il 1500 con un piano nobile concepito nel XVIII secolo riccamente ornato di affreschi e una bella corte con tre file di colonne sovrapposte.

Curiosità

  • Telefono senza fili
    Sotto la volta del Palazzo del Podestà su Piazza Maggiore, due persone poste di fronte a due colonne diagonalmente opposte possono parlarsi e sentirsi come se fossero fianco a fianco.

  • Le tre frecce
    Sotto il portico in legno, al numero 19 della Strada Maggiore, davanti all’ingresso del palazzo storico della Casa Corte Isolani, tre frecce sono conficcate nell’alto soffitto.

  • Lampione dei neonati
    Secondo una leggenda, questo strano lampione all’angolo della via Rizzoli e della piazza Nettuno lampeggiava quando nasceva un bambino. Per rendere un po’ di realtà al mito, gli ostetrici ora premono un pulsante per provocare il “miracolo”.

  • Canabis Protectio
    Sotto il portico dell’angolo tra la Via Indipendenza e la Via Rizzoli, si scoprono tre iscrizioni originali: « Panis Vita, Canabis Protectio, Vinum Laetitia », cioè il pane è la vita, la cannabis protegge, il vino è la gioia.

  • Osteria del Sole
    Celebre bar risalente al XV secolo che propone vini della regione Emilia-Romagna, dove i clienti possono portare il proprio cibo.

  • Torre dei Prendiparte
    Questa torre, la seconda più alta della città con i suoi 60 metri, ospita oggigiorno un B&B e si può all’occasione accedere alla terrazza con una bellissima vista sul centro storico.

  • Via del Pratello
    Sulla Via del Pratello si scoprono a fine giornata numerosi bar, enoteche, pub, ecc.

Mappa dei siti

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