Fino alla legge Gloria del 1992, le denominazioni erano poco utilizzate in Italia, è meglio privilegiare la notorietà e la qualità per i vini prodotti prima di quell’anno, del resto i migliori vini erano semplici vini da tavola perché le aziende volevano ad esempio poter utilizzare vitigni francesi.
Da notare che molti produttori di vini di grande qualità rifiutano ancora questa regolamentazione, e beneficiano solo della denominazione “vino da tavola” eventualmente IG, sono notoriamente soprannominati come “super-tavola”.

La regolamentazione europea si è imposta sulla vecchia legislazione nazionale, i vini sono classificati dal 1992 in:

  • Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG) Denominazioni di origine controllata garantita.
  • Denominazioni di Origine Controllata (DOC). Denominazioni di origine controllata.
  • Indicazione Geografica Tipica (IGT) Indicazione Geografica Tipica : intermedia tra vini da tavola e DOC, spesso di qualità ma che non rispettano interamente il disciplinare di una DOC (miscela di vitigni non conforme, produzione fuori zona, …).
  • Vini da tavola. Vini da tavola.