Antichità
La regione di Bologna è abitata almeno dal IX secolo a.C., i suoi insediamenti sono stati identificati come la cultura di Villanova, di cui si ritrovano le tracce in una parte dell’Italia, con in particolare le loro caratteristiche necropoli a urne.
Nel corso del VII-VI secolo, gli scavi ci hanno dato la prova di un’apertura culturale verso l’Etruria vicina, la popolazione stessa cambia caratteristica etnica, passando dagli umbri agli etruschi. Questi ultimi battezzarono la città Felsina.
Durante il V e il IV secolo a.C., i Galli scesero nella penisola italiana e gli Etruschi declinarono progressivamente. Poi i romani si appropriarono della regione all’inizio del II secolo a.C., fondando la colonia di Bononia nel 189 a.C.
Sotto i romani, la sua popolazione raggiunse circa 10 000 abitanti.
Alla caduta dell’Impero, passò sotto il controllo del regno di Odoacre verso la fine del V secolo, poi sotto quello di Teodorico il Grande, sotto Bisanzio e infine sotto i Longobardi a partire dal 727. In quest’epoca, la città è essenzialmente un centro militare. Nel 774, la città cedette davanti a Carlo Magno che la donò al papa Adriano I.
Medioevo
Bologna si ripopolò nel X secolo, e si emancipò alla morte di Matilde di Canossa nel 1115, ottenendo concessioni giuridiche ed economiche da parte dell’imperatore Enrico V.
La città partecipò all’interno della Lega Lombarda alla lotta contro l’imperatore germanico Federico Barbarossa. Si sviluppò considerevolmente, vedendo la costruzione delle «case-torri», e diventando un centro di commercio importante grazie ai canali che permettono il transito di grandi quantità di merci. Questa vasta e complessa rete di canali ha anche fornito l’energia che partecipò allo sviluppo della sua industria tessile, la più importante della penisola italiana.
Alla fine del XIII secolo, Bologna contava circa 50.000 abitanti e non era lontana dall’essere la quinta città d’Europa per popolazione (dopo Cordova, Parigi, Venezia e Firenze), allo stesso livello di Milano.
Si attribuisce a Bologna la fondazione della «prima università» occidentale, nel 1088.
Nel XIII secolo, Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con un successo alterno. Nel 1249, i Bolognesi riuscirono a catturare il re di Sardegna Enzo, figlio dell’imperatore romano germanico Federico II, tenuto prigioniero fino alla sua morte nel 1272.
Ma le truppe ghibelline riuscirono a mettere in rotta i Bolognesi al fiume Senio.
Nel 1256, Bologna promulgò la «legge del paradiso», sopprimendo la servitù feudale ed emancipando gli schiavi.
Rinascimento
Bologna fu schiacciata nella battaglia di Zappolino da Modena nel 1325. Fu governata da Taddeo Pepoli dal 1337 al 1347, cadde nelle mani dei Visconti, prima di tornare nell’orbita papale con il cardinale Albornoz nel 1360.
Il potere fu instabile per qualche tempo, passando dai repubblicani al Papa o ai Visconti.
Le famiglie bolognesi lottarono tra loro per controllare la città. La famiglia Bentivoglio governò la città dal 1445 al 1506. Fu un periodo fiorente in cui il Rinascimento si espresse pienamente.
Nel 1506, le truppe papali di Giulio II assediarono e saccheggiarono la città.
Da questa data, e fino al XVIII secolo, Bologna fece parte degli stati papali.
La città continuò a prosperare, sebbene subisse una peste alla fine del XVI secolo.
Si vede per esempio nel 1564 la costruzione di Piazza Nettuno e del Palazzo dei Banchi, di molte chiese e l’emergere di una scuola artistica bolognese.
Età moderna
Nel 1796, con l’arrivo delle truppe francesi di Napoleone, Bologna è integrata nella repubblica Cispadana (integrando in seguito le effimere repubbliche cisalpina e italiana). Alla caduta dell’impero, si unisce agli stati pontifici.
Nel 1860, si unisce al regno d’Italia.
Informazioni
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Bologna
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