Ravenna fu fondata da una colonia di Tessali (in Grecia), poi fu occupata dagli Etruschi, dai Sabini, dai Galli Senoni. I Romani se ne impadronirono nel 234 a.C.

A l’epoca dell’impero romano la città era un importante porto marittimo. Nel 402, l’imperatore Onorio dell’impero romano d’Occidente vi trasferì la residenza imperiale da Milano di fronte alla minaccia di Alarico. Nel 476, l’ultimo imperatore Romolo Augusto depose le armi davanti a Odoacre, soldato originario della Pannonia, re degli Eruli, che guidò eserciti in rivolta contro Roma, la città fu poi riconquistata dai Goti e da Teodorico che vi regnò pacificamente.

Giustiniano, imperatore romano d’Oriente, intraprese una politica di riconquista sui barbari degli antichi territori dell’impero romano. Riconquistò una parte dell’Italia e stabilì un protettorato a Ravenna e una importante diocesi. Nel 751, i Longobardi passarono all’offensiva e se ne impadronirono.

Il Re dei Franchi, Pipino il Breve, decise di lasciare la città sotto il controllo del Papa, dando così inizio alla prima concretizzazione di un potere temporale della Chiesa.

gros de ravenne

Gros di Ravenna

Tuttavia, la città rimase sotto il controllo dei Longobardi e, associati all’aristocrazia locale, infine gli ecclesiastici ottennero una certa indipendenza nei confronti del Papato. I vescovi della città giunsero persino a sostenere gli imperatori (del Sacro Romano Impero Germanico) contro Roma e il Papa.

Ravenna fu nel medioevo un comune, successivamente governato da vescovi e da grandi famiglie nobili. Due grandi famiglie si succedettero al potere: i Traversari, poi i Polenta fino al 1441, quando la città passò sotto il controllo di Venezia.

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