Quattordici dei siti più interessanti a Ravenna, seguiti dagli altri luoghi d’interesse. Vedi più sotto la mappa con le localizzazioni.

1. Piazza del Popolo

Piazza del Popolo, Ravenna

Colonne di Piazza del Popolo

La graziosa Piazza del Popolo (la piazza del popolo in francese) è la piazza principale di Ravenna, realizzata nel XIII secolo, con i suoi portici e i suoi palazzi storici come innanzitutto il Palazzo del Comune costruito dai veneziani nel XV secolo. Di fronte, questi ultimi eressero anche due colonne verso il 1480, sormontate dalle statue dei due patroni della città: San Vitale di Ravenna e Sant’Apollinare di Ravenna (che sostituì il leone di San Marco). I loro basamenti sono formati da incavi a gradini, con il più alto decorato con simboli dello zodiaco, in numero di 13 perché comprendono l’Ofiuco (l’unica costellazione senza segno zodiacale). Su una colonna si vede anche un piccolo Ercole inciso per ricordare una grande statua di Ercole eretta dall’imperatore Claudio e che serviva da quadrante solare. Essa crollò nel XVI secolo. Sulla colonna di Sant’Apollinare rimane anche l’incisione del XV secolo di un meridiano solare.
Sul lato opposto della piazza si trovavano le chiese scomparse di San Marco e di San Sebastiano, sostituite dalla Torre dell’Orologio. Si trova anche il Palazzo apostolico, oggi sede della Prefettura, e altri due palazzi.

2. Basilica di San Vitale

basilica di san vitale, ravenna

Basilica San Vitale

La basilica di San Vitale di Ravenna (Basilica di San Vitale in italiano) è un altro dei più importanti luoghi di culto paleocristiani d’Italia e un bell’esempio di architettura bizantina. Fu costruita tra il 526 e il 547, quando Ravenna era capitale del Regno Ostrogoto. È dedicata a uno dei primi martiri cristiani, probabilmente Vitale di Milano.
L’edificio è di forma ottagonale con sale interne decorate da superbi mosaici. La parte centrale è anch’essa ottagonale, coperta da una cupola decorata con affreschi. I contrafforti furono aggiunti nell’XI secolo.
I mosaici della chiesa, particolarmente celebri, risalgono all’epoca ostrogota. Rappresentano temi dell’Antico Testamento sulle pareti laterali, il Cristo sulla volta con gli agnelli, gli evangelisti sui pilastri, ecc.
Nella volta dell’abside, il Cristo è seduto su un globo tra gli angeli. Si nota un san Vitale incoronato, busti di santi, ecc. A sinistra dell’abside, si vede l’immagine dell’imperatore Giustiniano I e a destra quella di sua moglie Teodora. Questi ritratti della famiglia imperiale sono notevoli.
I cerchi concentrici e le frecce sul pavimento rappresentano un labirinto, simbolo del cammino che conduce dal peccato alla purificazione.

3. Mausoleo di Galla Placidia

Mausoleo di Galla Placidia

Mausoleo di Galla Placidia

Questo monumento fu costruito dall’imperatrice Galla Placidia nel V secolo, probabilmente per essere un edificio funerario destinato ai membri della sua famiglia, o forse un oratorio dedicato a San Lorenzo
L’esterno è banale e di dimensioni modeste ma nasconde un interno ammirevole in quanto coperto di sublimi mosaici bizantini, tra i più antichi di Ravenna e i più belli dell’età paleocristiana, illuminati dalla luce filtrata dalle 14 piccole finestre di alabastro installate nel 1908.
Le scene illustrano la vittoria della vita eterna sulla morte. L’interno della cupola centrale è occupato da uno splendido fondo blu stellato con il chrismon al centro.
I mosaici della lunetta di fondo rappresentano con la graticola il martirio di San Lorenzo.

4. Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Basilique Saint-Apollinaire-le-Neuf, Ravenne

Sant Apollinario Nuovo

La basilica di Sant’Apollinare Nuovo (Basilica di Sant’Apollinare Nuovo in italiano) conserva le reliquie del vescovo Apollinare e soprattutto un gigantesco ciclo di mosaici. Fu costruita da Teodorico il Grande, il re ostrogoto, all’inizio del VI secolo per essere la cappella del suo palazzo. È emblematica della fusione degli stili orientali e occidentali al volgere del V-VI secolo.
Le pareti della navata centrale sono divise in tre livelli con i mosaici dell’epoca di Teodorico: la vita di Cristo in alto, la vita dei Santi e dei Profeti al centro, e la rappresentazione del Palazzo di Teodorico in basso. Sono i più antichi mosaici dedicati a scene del Nuovo Testamento.
Figure di personaggi, tra cui l’Imperatore, furono cancellate o ricoperte durante il passaggio dal culto ariano a quello cattolico.

5. Mausoleo di Teodorico

ravenne

Mausoleo di Teodorico

Teodorico fu il Re del Regno Ostrogoto di Roma e d’Italia dal 493 al 526. Egli eresse questo austero mausoleo in pietra bianca d’Istria nell’anno 520, a un chilometro dal centro. L’edificio di forma decagonale conta due livelli con un tetto massiccio fatto di un solo blocco di pietra di 11 metri di diametro e del peso di 230 tonnellate, una particolarità unica per questo genere di monumenti.
L’interno è spoglio e buio con le sue piccole aperture. Una piccola scala esterna conduce al piano superiore che conserva un sarcofago di porfido dove forse Teodorico fu inumato.
I bizantini si impadronirono della città nel 540, e il mausoleo fu convertito in oratorio nel 560.
Secondo una leggenda, Teodorico si sarebbe rifugiato qui durante un temporale poiché aveva paura di questi fenomeni, e l’attuale crepa sarebbe stata causata dal fulmine che avrebbe colpito a morte Teodorico.

6. Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Sant’Apollinare in Classe (Sant’Apollinare in Classe in italiano) è considerata un modello di basilica paleocristiana (vedi anche Santa Sabina a Roma), è la più imponente e maestosa basilica di Ravenna, a 8 chilometri dal centro. Inaugurata nel 549, i suoi mosaici bizantini sono tra i più belli al mondo, con scene che raccontano la vita di Gesù. Si trovava in origine sul bordo del mare, nella città portuale romana di Classe. Da allora il litorale si è allontanato di alcuni chilometri.
La chiesa è dedicata a Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna, le cui spoglie vi erano conservate.
I mosaici rappresentano santi e apostoli, con valli, rocce, cespugli, alberi e uccelli, con al centro dell’abside la figura di Sant’Apollinare circondata dai 12 apostoli rappresentati da agnelli bianchi. Al di sopra di quest’ultimo, il volto di Gesù appare al centro della Croce in un cerchio decorato con 99 stelle.

7. Parco archeologico di Classe e museo

Il parco archeologico di Classe, associato al museo, è il sito dell’antica città portuale. Ne restano in particolare installazioni portuali bizantine. Da allora il litorale si è allontanato di alcuni chilometri.
Il recente museo di Classe è dedicato alla storia di Ravenna e del suo territorio, ospitato in uno zuccherificio del XIX secolo. Si estende dalla preistoria al medioevo, con in particolare il periodo bizantino. La scala d’accesso è decorata con il mosaico di un’onda lunga 33 metri.

8. Tomba di Dante e basilica di San Francesco

chiesa di san francesco, ravenna

Basilica San Francesco

Dante Alighieri visse la maggior parte della sua vita a Firenze, sua città natale, ma la sua tomba si trova a Ravenna, dove visse in esilio fino alla sua morte nel 1321.
I francescani della basilica conservarono le spoglie di Dante per secoli, opponendosi alla volontà dei Papi e dei sovrani di riportarle a Firenze.
La Tomba di Dante si trova all’esterno della basilica. È un monumento neoclassico situato in una zona dedicata con al centro un piccolo tumulo dove furono protette le ossa di Dante durante la Seconda Guerra Mondiale, vicino al muro dove i francescani nascosero a lungo le ossa.

La basilica di San Francesco (Basilica San Francesco in italiano) fu costruita nel 450, ricostruita nei secoli X e XI, con un campanile, affidata ai francescani nel 1261.
Conserva in particolare un bel chiostro e soprattutto una notevole cripta semi-allagata del X secolo che conserva un pavimento a mosaico.
Le tre navate sono separate da due file di colonne di marmo, con un’abside semicircolare. Restano elementi della prima chiesa nelle navate laterali, con frammenti del VI secolo e sarcofagi. Il trono dell’altare principale è formato dal sarcofago del vescovo Liverio del IV secolo.

Il primo piano del convento ospita il Museo di Dante, inaugurato nel 1921, con la cassa di legno che un tempo conservava le spoglie di Dante.
Il museo è dedicato al ruolo della città durante gli anni di esilio del poeta, con un’iconografia di Dante (busti, dipinti, medaglie), una Divina Commedia illustrata in multimedia che rappresenta l’Inferno, il Paradiso e il Purgatorio.

9. Battistero degli Ariani

Il battistero degli Ariani risale al regno di Teodorico, alla fine del V secolo, quando l’arianesimo era la religione ufficiale. L’edificio è di forma ottagonale con piccole absidi: sette lati per i sette giorni della settimana, più l’ottavo giorno, quello della Resurrezione.
Le decorazioni interne sono quasi tutte scomparse, tranne il mosaico della volta con il corteo dei dodici apostoli e il battesimo di Gesù al centro.
L’arianesimo è stato respinto dalla chiesa cattolica, considerato dottrina eretica poiché riduceva Gesù alla sua natura umana, negando la sua natura divina che sarebbe dalla nascita secondo la chiesa. Per gli ariani, la natura divina era trasmessa dal rito del battesimo. È questo battesimo nelle acque del Giordano da Giovanni Battista che rappresenta il mosaico. Contrariamente al vicino battistero degli ortodossi, il Cristo non è rappresentato come proveniente dall’Oriente (fonte divina), ma vi si dirige. Dall’alto, la colomba divina, simbolo dello Spirito, lo irrora della sua luce.
All’esterno si trova il trono vuoto dell’etimasia (che rimanda alla seconda venuta di Cristo), rappresentato con una croce su un cuscino viola, e i dodici apostoli (Giuda Iscariota essendo sostituito da Paolo di Tarso) che portano offerte di corone.

10. Battistero degli Ortodossi

Mosaïques. Baptistère des orthodoxes, Ravenne

Battesimo di Gesù

Il battistero Neoniano, o battistero degli ortodossi, fu costruito dal vescovo Orso verso la fine del IV secolo come annesso di una grande basilica (distrutta nel 1734), completato dal vescovo Neon nel corso del V secolo. È il più antico monumento di Ravenna ben conservato.
È considerato la controparte cattolica del battistero degli Ariani costruito 50 anni più tardi, con in particolare la diversa figurazione nel mosaico del battesimo di Cristo al centro della cupola. Qui Gesù viene dall’Oriente, dalla fonte di luce divina, simboleggiando il suo carattere divino che precedeva il battesimo (contrariamente alla credenza ariana).
Oggi interrato su 3 metri, l’edificio ha una struttura ottagonale, con la cupola il cui interno è coperto di superbi mosaici. I dodici apostoli sono rappresentati in processione che raggiungono san Pietro da un lato, san Paolo dall’altro. Al centro, Giovanni Battista battezza Gesù nelle acque del Giordano.

11. Museo Nazionale di Ravenna

Accanto alla basilica di San Vitale, il Museo Nazionale di Ravenna conserva oggetti provenienti da scavi archeologici della regione e da monumenti paleocristiani, tra cui stele romane e sarcofagi.
Oggetti archeologici risalgono all’età del bronzo, come ceramiche, altri datano alle epoche etrusca, romana e bizantina.
Il lapidario raccoglie una collezione di stele, sculture e sarcofagi delle epoche romana, paleocristiana, bizantina, romanica, gotica, del Rinascimento e del barocco.
Si trovano anche bronzi e ornamenti del medioevo, del Rinascimento e dell’epoca moderna, una
collezione di oggetti in avorio e in osso dall’epoca paleocristiana al barocco, con soprattutto il dittico di Murano realizzato in Egitto all’inizio del VI secolo.
Altre collezioni raccolgono icone con duecento pannelli, molte provenienti dai domini veneziani nel Mediterraneo, datanti dal XV al XVII secolo; Armi e armature sono datate per la maggior parte tra il XV e il XVII secolo; Ceramiche sono conservate in tre sezioni, con maioliche e ceramiche spagnole, dei secoli XVI e XVII; Una collezione numismatica è costituita da monete romane, bizantine e medievali.

12. Domus dei Tappeti di Pietra

La Domus dei Tappeti di Pietra (la domus dei tappeti di pietra in francese) è un sito archeologico sotterraneo notevole, situato a 3 metri sotto il suolo della chiesa di Santa Eufemia. Fu scoperto nel 1993 e il suo accesso inaugurato nel 2002.
Sono i resti di una ricca casa bizantina del V o VI secolo, che si estendono su 14 stanze il cui pavimento è coperto di mosaici policromi e marmi. Essi rappresentano figure geometriche e floreali, e scene come la Danza dei Geni delle quattro Stagioni che è una rara rappresentazione dei geni che danzano in cerchio, o un Buon Pastore poco comune con le gambe incrociate.

13. Museo e cappella arcivescovile

Il museo arcivescovile è un antico museo diocesano creato nel 1734, diviso in quattro sale che espongono pezzi archeologici e opere d’arte. Conserva in particolare la notevole bella Cattedra in avorio di Massimiano del VI secolo.
Il museo include la cappella arcivescovile Sant’Andrea, un oratorio paleocristiano datante dagli anni 494-519, decorato di marmi nella parte inferiore, con superbi mosaici perfettamente preservati che coprono la parte superiore e le volte a botte. Costruito all’epoca di Teodorico, era destinato all’uso esclusivo dei vescovi cattolici. L’iconografia mette infatti il Cristo in una scenografia anti ariana.

14. Rocca Brancaleone

Rocca di Brancaleone, Ravenna

Rocca Brancaleone

La Rocca Brancaleone di Ravenna è una fortezza costruita nel XV secolo dai Veneziani, costituita dal forte (la Rocca) e dalla Cittadella con la sua cinta e il suo fossato.
È situata in prossimità del centro storico con un parco dove si tengono concerti jazz e serate di cinema all’aperto.

Altri siti

15. Palazzo di Teodorico

Vicino alla chiesa di Sant’Apollinare Nuovo, ciò che è designato « palazzo di Teodorico » è forse la facciata del nartece dell’antica chiesa medievale dedicata a San Salvatore, che risalirebbe ai secoli VII e VIII.

16. Cripta Rasponi e Giardini pensili

Tra le mura del palazzo della provincia di Ravenna, il sito della cripta Rasponi (cripta Rasponi e giardini Pensili) corrisponde ai resti di un antico palazzo del XVII secolo, di cui la cripta è l’elemento più antico con un pavimento a mosaico che proviene dalla chiesa scomparsa di San Severo (del VI secolo d.C.), e con intorno giardini e una torre neogotica della fine del XIX secolo. La cripta è un piccolo presbiterio con un altare. Una scala conduce a un belvedere che dà su Piazza San Francesco.

17. Cattedrale o basilica Ursiana

La cattedrale di Ravenna, anche chiamata basilica Ursiana, data del XVIII secolo. Sostituì un edificio che fu fondato alla fine del IV secolo dal vescovo Orso. Il pavimento di quest’ultima si trova ormai a 3 metri sotto il suolo attuale.
La cupola che si erge a 50 metri è stata decorata con affreschi da Giovan Battista e Andrea Barbiani.
Il vicino campanile risale al X secolo.

18. Mirabilandia

mirabilandia

Mirabilandia

Molti italiani vengono a Ravenna per visitare il parco a tema di Mirabilandia, con la sua zona acquatica di Mirabeach, a 15 km a sud della città. È il secondo più grande parco di divertimenti d’Italia, per piccoli e grandi. È diviso in 6 zone tematiche, con le montagne russe più alte e più veloci d’Europa, gare acquatiche, spettacoli di stuntman o di battaglie navali, una sezione Far West, Bimbopoli e Dinoland per i piccoli, una zona dedicata alla moto Ducati, ecc. In genere le persone passano una giornata a Mirabilandia e un’altra al parco acquatico di Mirabeach.

19. Safari Ravenna

Il Safari Ravenna propone una scoperta di animali selvatici con un percorso di 4 chilometri che si può percorrere con il proprio veicolo o un trenino turistico.

20. Basilica di Santa Maria in Porto

Costruita a metà del XVI secolo, la basilica di Santa Maria in Porto ha una facciata completata nel XVIII secolo che è preceduta da una scalinata della stessa epoca. Il risultato architettonico è una sovrapposizione neoclassica al barocco più antico.

21. Basilica di Sant’Agata Maggiore

L’antica basilica di Sant’Agata Maggiore risale alla fine del V secolo d.C. e fu più volte rimaneggiata. Il campanile circolare fu eretto nel 1560. Il restauro dell’inizio del XX secolo recuperò in parte l’aspetto paleocristiano. Dell’edificio d’origine rimangono resti di colonne e antichi sarcofagi, nonché i capitelli corinzi del VI secolo.

22. Basilica di San Giovanni Evangelista

La basilica di San Giovanni Evangelista fu fondata intorno al 430 per volontà dell’imperatrice Galla Placidia. Era dedicata ai santi Nicandro e Marciano Martiri. Fu rimaneggiata in seguito. Il campanile del X secolo è d’origine e il bel portale gotico data del XIV secolo.
All’interno antichi frammenti del pavimento a mosaico del XIII secolo decorano le pareti, con scene originali. Questo pavimento e il ciclo di affreschi medievali furono distrutti dai bombardamenti del 1944.

23. Basilica dello Spirito Santo

La basilica dello Spirito Santo (basilica del Santo Spirito in italiano) è una delle più antiche chiese di Ravenna, costruita all’inizio del regno di Teodorico. Dietro il portico del XVI secolo l’aspetto è rimasto fedele all’originale, nonostante i rimaneggiamenti. Fu tuttavia gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, e all’interno rimangono in particolare gli antichi capitelli delle colonne, mentre i mosaici e le decorazioni sono scomparsi.

24. Basilica di Santa Maria Maggiore

La piccola basilica di Santa Maria Maggiore risalirebbe al VI secolo, quando il vescovo Ecclesio avrebbe convertito in chiesa la casa di suo padre.
Le decorazioni furono progressivamente perdute e l’edificio rimaneggiato, con un importante rinnovamento barocco nel XVII secolo che reimpiegò numerose colonne e capitelli d’origine.
Il campanile cilindrico fu costruito intorno al X secolo. L’abside è sopravvissuta benché le sue decorazioni siano scomparse. Qui sono conservate diverse opere notevoli.

25. Museo d’Arte della città di Ravenna

Il museo d’Arte della città di Ravenna (MAR) conserva una collezione di mosaici contemporanei e opere di grandi maestri, ospitato nel chiostro della basilica di Santa Maria in Porto del XVI secolo, chiamato Loggetta Lombardesca.

26. Altri musei

  • Museo del Risorgimento, chiuso dal 2019 per restauri (ancora chiuso a febbraio 2022).
  • Museo delle attività subacquee, a 10 km nella Marina di Ravenna.
  • Museo di storia naturale, a 15 km a nord, vicino allo stagno.

Galleria

Basilica di San Vitale

Mausoleo di Galla Placidia

Mausoleo di Teodorico

Battistero degli Ortodossi

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Piazza del Popolo

Altri luoghi e monumenti di Ravenna

Mappa dei siti

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