Venezia è divisa in quartieri chiamati Sestieri, ognuno con la propria personalità: Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Polo, Santa Croce e San Marco. Certo, ci sono luoghi indimenticabili da scoprire, come la Piazza San Marco, il Canal Grande o il Ponte di Rialto, ma è bene non limitarsi alle tappe obbligate, anzi perdersi nei vicoli. Perché da un lato la folla invade spesso i principali siti turistici, e dall’altro il fascino e l’anima della città si respirano ancora in questi antichi palazzi, chiese e quartieri più popolari come il Ghetto o Cannaregio. Inoltre, i musei, palazzi o basiliche notevoli non mancano, dalla galleria dell’Accademia alla Scuola San Rocco, dal palazzo Ca’ d’Oro al palazzo Ca’ Rezzonico, dalla grande basilica dei Frari alla piccola Santa Maria dei Miracoli.
È interessante diversificare anche la visita, se dura più di un giorno, con le isole della laguna, prima le formidabili Murano e Burano, ma anche altre meno conosciute, da Torcello al Lido di Venezia.
È preferibile recarsi in autunno o in primavera, per evitare il rischio invernale dell’Acqua Alta in inverno, o l’alta affluenza mista al caldo in estate.
Un giro in barca o in gondola arricchisce grandemente l’esperienza, dando un altro punto di vista della Serenissima.
Ecco un elenco dei principali luoghi d’interesse da scoprire a Venezia, con più avanti qui sotto la Mappa turistica interattiva di Venezia.
1. Piazza San Marco
Centro culturale e storico di Venezia, la celebre Piazza San Marco era in origine un orto, allestito in occasione della costruzione della basilica di San Marco nell’XI secolo. Vi si ergono i grandi edifici storici della città: il Palazzo Ducale, la Torre dell’Orologio del tardo XV secolo, il grande Campanile di San Marco, o la libreria San Marco. È circondata dalle sue eleganti arcate con le terrazze dei caffè chic.
È anche un luogo di vita, che in passato ospitava fiere e tornei, passaggio obbligato durante una visita alla Serenissima, e ritrovo dei piccioni a caccia di briciole.
2. Basilica di San Marco
Questa basilica è l’orgoglio dei veneziani, eredità delle culture bizantina, romanica e veneziana, mescolanza di arte occidentale e orientale, abbellita per secoli grazie alla prosperità della Repubblica marinara di Venezia, con in particolare numerose opere riportate dall’Oriente dai mercanti.
Il suo rigoglio artistico è talmente eclettico che non manca di aspetti e simboli esoterici, talvolta fantasticati nella letteratura. L’edificio è lungo 76 metri, con 5 cupole (quella centrale alta 43 metri), coperto di sublimi mosaici dorati, e conserva opere d’arte fuori dal comune come la pala d’oro, icone, o i Quattro Cavalli di San Marco del museo, ecc
3. Campanile di San Marco
Uno dei simboli di Venezia, affettuosamente chiamato « El parón de casa » (il padrone di casa) dai veneziani, il campanile della basilica si eleva a 99 metri dal suolo. Una prima torre esisteva già nel IX secolo, che fu più volte modificata nel corso dei secoli, come con una loggia in marmo aggiunta da Jacopo Sansovino (XVI secolo). Crollò improvvisamente nel 1902, senza ferire nessuno.
Dal 1962 un ascensore aiuta i visitatori a raggiungere la sommità, per godere di una superba vista sulle cupole della basilica, sul resto di Venezia e sulla laguna.
Il giorno dell’apertura del carnevale di Venezia, con il « volo dell’angelo » una personalità raggiunge la piazza dalla sommità del campanile per mezzo di un cavo.
4. Palazzo Ducale
Era il palazzo ducale, risalente al X secolo e che fu la sede del governo della Serenissima. Questo luogo di importanza storica, politica e culturale, è stato testimone dei grandi eventi della città. Ricostruito più volte, la sua facciata barocca tipicamente veneziana, con arcate e riccamente ornata, costeggia una parte della piazza.
L’interno conserva una grande quantità di opere d’arte. Accanto alle grandi sale decorate da grandi maestri come il Tiziano o il Veronese, oltre ai fastosi appartamenti del Doge, integra anche prigioni storicamente lugubri.
Uno dei più celebri ponti della città è il bel Ponte dei Sospiri, proprio dietro il palazzo, che collega il palazzo ducale alle antiche prigioni, e il cui nome è attribuito all’immaginazione dei poeti del XIX secolo, in riferimento all’ultimo sospiro dei condannati a morte.
5. Ponte di Rialto e Canal Grande
In origine una separazione naturale tra due isole della laguna, il Canal Grande di Venezia divide per quasi 4 km con la sua forma a S il centro storico, dalla stazione di Santa Lucia a piazza San Marco. Le sue meravigliose rive vedono palazzi veneziani con i piedi nell’acqua. È in barca, vaporetto o gondola, che lo si può scoprire con un punto di vista ideale, di giorno come di notte dove la prospettiva e le luci creano un altro quadro.
Dal Ponte di Rialto, un’icona di Venezia, il più celebre dei ponti veneziani, si può godere di una bella vista sul canale. È uno dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande, un’opera d’arte immortalata dalla pittura o dal cinema, che ha mantenuto il suo aspetto del XVI secolo. Sostituì un antico ponte di legno crollato nel 1524, ora sostenuto da 12.000 pali di legno, coperto di arcate, e molto spesso gremito di turisti.
6. Perdersi nelle strade di Venezia
Venezia è vasta, oltre ai grandi siti turistici, una delle cose più affascinanti da fare è esplorare il suo dedalo di vicoli completamente senza auto, attraversare i suoi canali prendendo uno dei 354 ponti, ecc.
In questa conformazione poco abituale e labirintica, è facile perdersi, confondere un vicolo con un altro, o un canale con un altro. A volte, il miglior punto di riferimento è ritrovare il flusso di turisti, che collega invariabilmente i grandi luoghi della città.
7. Galleria dell’Accademia
La galleria dell’Accademia di Venezia è il più importante museo veneziano dedicato alla pittura, sul periodo dal XIV al XVIII secolo, con opere di artisti come Tintoretto, il Tiziano, Tiepolo, Bellini, Veronese, Bellotto e Longhi. È ospitata in un vasto complesso che comprende la chiesa e la scuola Santa Maria della Carità (che conserva l’uomo di Vitruvio di Leonardo da Vinci, esposto solo in rare occasioni), o il convento dei canonici del Laterano.
8. Ghetto
Nel sestiere Canareggio, il ghetto è un quartiere risparmiato dalla folla e notevole sotto molti aspetti, come per le sue grandi case familiari dette casetorri, le sue sinagoghe, chiese e altro, nonché per la sua vita locale e multiculturale che ha conservato un po’ del suo aspetto popolare e una tradizione culinaria. Il quartiere fu « riservato » agli ebrei della città dall’inizio del XVI secolo fino alla fine del XVIII secolo. È ancora oggi il cuore di una comunità.
È d’altronde da qui che viene il nome di « ghetto », derivato dal verbo « ghetar » che significa gettare. Infatti nel 1516, 700 ebrei furono costretti a stabilirsi nella parte nord-occidentale di Venezia, allora abbandonata. Fu Napoleone a sciogliere il ghetto nel 1797, autorizzando di nuovo gli ebrei a stabilirsi liberamente.
9. Scuola Grande di San Rocco
Fu in occasione del trasferimento a Venezia da Montpellier delle reliquie di San Rocco che la Scuola e una chiesa dedicate al santo furono erette.
Questa Scuola fu la sede di una confraternita di veneziani facoltosi, fondata nel 1477, che era votata alle opere caritatevoli. Nel 1564 affidò la decorazione del palazzo da poco edificato al Tintoretto. Il maestro e i suoi allievi impiegarono più di 20 anni a realizzare un grande ciclo di affreschi, clou della visita della Scuola. I dipinti si trovano nella salla Terrena del piano principale e nella sala dell’Albergo del piano superiore, con episodi biblici e del Vangelo.
10. Teatro La Fenice
La Fenice è il celebre teatro veneziano, sublime sala d’opera dall’interno magico. È paragonato alla fenice, essendo stato ricostruito più volte.
11. Museo Peggy Guggenheim
Il museo Gugghenheim è il coronamento del progetto e della passione della miliardaria americana Peggy Guggenheim, aperto nel 1951, diventato un tempio dell’arte occidentale del primo XX secolo. È ospitato nel Palazzo Venier dei Leoni, l’unico palazzo di Venezia rimasto incompiuto. È la più vasta collezione italiana dedicata all’arte europea e americana di quell’epoca, con opere di artisti come Picasso, Dalí, Kandinsky, Magritte, Braque, De Chirico, Boccioni, Duchamp, Modigliani, Chagall, Miró, Mondrian, e molti altri, senza contare le mostre temporanee.
12. Mercato di Rialto
È il grande mercato quotidiano, il più antico della città, che si tiene tutti i giorni tranne la domenica, dall’atmosfera popolare dove si mescolano locali e turisti. Vi si vende di tutto, essendo composto da un mercato del pesce, un mercato di frutta e verdura, spezie e abbigliamento.
13. Murano, Burano e Torcello
Diverse isole della laguna sono notevoli, facilmente raggiungibili da Venezia. La piacevole isola di Murano è la più vicina, celebre per il suo lavoro artigianale del vetro soffiato al quale è dedicato un museo, mentre Burano con le sue case colorate è conosciuta per il suo ricamo. Torcello, meno conosciuta, merita una visita con la basilica Santa Maria Assunta fondata nel VII secolo, il Ponte del Diavolo e il Trono di Attila in pietra.
14. Arsenale di Venezia
L’Arsenale di Venezia occupa una gran parte dell’est della città, protetto da una muraglia lunga 3 km. Erano gli antichi cantieri navali, dove le navi venivano costruite per secoli, uno dei più vasti arsenali al mondo, dove lavorarono fino a 15.000 persone al culmine della sua attività.
L’interno è inaccessibile al pubblico (tranne un percorso in vaporetto), salvo alcune sale durante le esposizioni, ma l’esterno è interessante per l’ampiezza della sua muraglia, la porta terrestre con i grandi leoni, o l’ingresso del canale incorniciato dalle sue due torri.
15. Grandi basiliche
La Basilica dei Frari
La chiesa Santa Maria Gloriosa dei Frari è una grande basilica lunga 102 metri, che conserva numerose opere d’arte, 17 altari monumentali e un bellissimo coro in legno.
Molti veneziani illustri vi hanno la loro sepoltura, come Antonio Canova e il Tiziano, dogi, condottieri, musicisti, ecc.
Sono particolarmente notevoli l’Assunzione del Tiziano nell’abside e la Pala Pesaro, opere di Bellini come il trittico dei Frari e una Madonna.
Basilica Santa Maria della Salute
Fu per ringraziare la Vergine della fine della terribile peste del 1630 che uccise migliaia di veneziani, che l’edificio fu edificato, da Baldassarre Longhena tra il 1631 e il 1687. La basilica si vede da lontano con la sua caratteristica grande cupola. È di forma ottagonale, le pareti interne essendo occupate da cappelle, e conserva alcune opere tra cui dipinti del Tiziano e del Tintoretto.
Il 21 novembre vi si svolge un’importante cerimonia con una delle più importanti feste di Venezia, la festa della Madonna della Salute, dove un ponte provvisorio è percorso dai fedeli.
Piazza e Chiesa San Giovanni e Paolo
Sulla piazza del Campo Santi Giovanni e Paolo si ergono il raffinato palazzo della Scuola San Marco, la statua equestre del condottiero Bartolomeo Colleoni, e la vasta basilica domenicana di San Giovanni e Paolo, costruita tra il XIII e il XV secolo.
Questa grande chiesa, una delle tre più grandi di Venezia, è un edificio gotico che ospita i monumenti funerari di antichi dogi di Venezia e conseguenti opere d’arte, del Veronese, Lorenzo Lotto, ecc.
Superato il suo elegante portale del XIV secolo, si scoprono le tre alte navate lunghe 100 metri e alte 32 metri.
La statua equestre fu eretta in onore del celebre condottiero Bartolomeo Colleoni (mercenario deceduto nel 1475), antico capitano generale delle forze terrestri della Repubblica di Venezia, che lasciò ricche donazioni allo Stato di Venezia, in cambio dell’erezione di un monumento equestre in suo onore in piazza San Marco, benché Venezia abbia sempre seguito la regola di non erigere statue di personaggi su quella piazza. La Repubblica accettò la donazione, ma decise alla fine di collocare il monumento sul Campo dei Santi Giovanni e Paolo.
16. Altri musei e palazzi
Museo Correr
Negli edifici storici delle Procuratie Nuovissime su Piazza San Marco, il museo Correr è dedicato alla scoperta della ricca storia di Venezia, tramite tematiche come l’arte, la cultura e la storia della Serenissima. I saloni ospitano anche opere antiche, una collezione di sculture di Antonio Canova, e una galleria d’arte veneziana.
Museo archeologico nazionale
Al piano delle Procuratie Nuove di Piazza San Marco, il museo Archeologico espone sculture greche e romane, ceramiche, bronzi, monete, e alcune opere egizie e assiro-babilonesi. Le sue collezioni si sono costituite principalmente con le donazioni delle collezioni di famiglie prestigiose.
Ca’ Pesaro
Antico grande palazzo del tardo Rinascimento, il Ca’ Pesaro si eleva lungo il Canal Grande, ospitando due grandi musei di Venezia: il museo d’Arte Moderna e il museo d’Arte Orientale.
L’edificio fu realizzato nel corso del XVII secolo su progetto di Baldassare Longhena, per la ricca famiglia Pesaro, con una facciata notevole decorata da teste zoomorfe alla base, pietre diamantate e grandi finestre a forma di arcate.
Ca’ Rezzonico
Questo Palazzo del XVIII secolo, diventato il museo del XVIII secolo veneziano, l’ultimo periodo della fine della Repubblica di Venezia, fu iniziato dall’architetto Baldassare Longhena. Conserva mobili d’epoca, dipinti, arazzi, porcellane e oggetti, nonché una pinacoteca.
Una scala in marmo conduce alla vasta sala da ballo dorata e ai sontuosi saloni, con decorazioni di Tiepolo e opere di Longhi, Guardi, Canaletto o Tintoretto.
Ca’ d’Oro
Al bordo del Canal Grande, il palazzo del Ca’ d’Oro costruito nel XV secolo, è uno dei meglio conservati e uno dei più belli di Venezia, rappresentativo con il Palazzo Ducale del gotico veneziano.
Il suo nome deriva dalla sua facciata che era dorata in origine.
Ospita la collezione della galleria Giorgio Franchetti, nelle sue sale dai soffitti a cassettoni di legno, ecc. E conserva anche un bel pavimento cosmatesco al piano terra.
Palazzo Contarini del Bovolo
Il piccolo Palazzo Contarini del Bovolo (XIV-XV secolo) è notevole per la sua scala esterna a chiocciola con le sue piccole arcate (Scala Contarini del Bovolo).
Museo di Storia Naturale
Scuola di San Giorgio degli Schiavoni
17. Altri luoghi e chiese
Campo Santo Stefano
Il Campo Santo Stefano è una delle più vaste piazze di Venezia e un po’ ai margini dei circuiti turistici, benché vi si erga interessanti palazzi, con una statua e caffè, e la chiesa omonima Santo Stefano. L’interno è un bell’esempio del gotico veneziano, la cui sacrestia conserva tele maggiori del Tintoretto (L’Ultima Cena, Lavanda dei piedi, La Resurrezione, Preghiera nell’Orto).
Chiesa Santa Maria di Nazareth
Questa maestosa chiesa barocca la cui facciata si erge di fronte al Canal Grande, Santa Maria di Nazareth o degli Scalzi, fu eretta per i Padri Carmelitani Scalzi da Baldassarre Longhena tra il 1670 e il 1705. La facciata di Giuseppe Sardi è un esempio singolare del barocco veneziano.
Campo San Polo
Il Campo San Polo è una delle più vaste piazze di Venezia dopo piazza San Marco, situato dietro la chiesa omonima, dove un tempo si teneva un importante mercato, con antichi palazzi dalle facciate gotiche del XV secolo.
Fondeto dei Tedeschi
Il Fondeto dei Tedeschi è uno dei più grandi edifici di Venezia, eretto per la prima volta nel XIII secolo, che serviva principalmente da dock e da stoccaggio di merci che venivano dal nord, dallo spazio germanico in particolare.
Punta della Dogana
La Punta della Dogana è una punta triangolare che separa il Canal Grande e il Canale della Giudecca, dove si trovava la dogana marittima, con oggi la Basilica di Santa Maria della Salute, la Dogana da Mar, e il Seminario patriarcale. La “Dogana da mar” è un complesso con un’alta torre, magazzini con muri merlati.
Santa Maria dei Miracoli
Sublime piccola chiesa del sestiere Canareggio, costruita alla fine del XV secolo. Esce dall’ordinario con la sua forma rettangolare, coperta di marmi policromi all’esterno e sulle sue pareti interne, con un soffitto a volta a cassettoni.
San Zaccaria
Una delle bellissime chiese vicino a San Marco, sestiere Castello, dei XIV e XV secoli, con una facciata originale, belle opere (dipinto di Bellini, polittico, ecc), una cripta del IX secolo spesso semiallagata.
Madonna dell’Orto e Campo dei Mori
La piazza del Campo dei Mori è notevole per le sue statue. La madonna dell’Orto, sul campo omonimo, è una graziosa chiesa gotica in mattoni a vista, dei XIV e XV secoli, con un bel campanile e un elegante chiostro.
San Pantalon
Notevole chiesa per l’impressionante affresco della sua volta, realizzato da Gian Antonio Fumiani, che rappresenta Il Martirio e la gloria di san Pantaleone (1684-1704)
19. Altre isole della laguna
San Giorgio Maggiore
Sant’Andrea, isola con l’antico forte omonimo.
Mazzorbo è un’altra graziosa isola meno conosciuta, oltre alle isole di San Michele, di Sant’Erasmo
Lido di Venezia che chiude in gran parte la laguna. Quest’ultima, luogo della celebre Mostra di Venezia che celebra la settima arte, si estende su una lingua di 12 km tra la laguna e il mare Adriatico. Prese carattere alla « belle époque », dove ospitava ricchi borghesi e nobili in villeggiatura. Ne restano belle ville Art Nouveau.
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