I principali monumenti a Ferrara: il castello, i quartieri, i palazzi, le chiese e i musei. Vedi più sotto la mappa con le localizzazioni dei siti.
1. Castello d’Este
Il castello d’Este (castello Estense in italiano), chiamato anche castello di San Michele, è il monumento simbolo di Ferrara, costruito a partire dal 1385 dal marchese Nicolò II d’Este. È una bella fortezza in mattoni, con pianta quadrata e quattro torri, circondata da fossati con un ponte levatoio.
La sua funzione è evoluta nel corso della storia. Fu dapprima sede degli uomini armati con scuderia, armeria, magazzini e officine, per proteggersi dalle rivolte interne o dagli assedi delle città vicine. In seguito fu progressivamente adattato a residenza nobiliare per i nobili di corte, con la sistemazione dei piani che furono adornati di affreschi e marmi.
Il percorso di visita attraversa gli appartamenti, le cucine, le prigioni, il giardino, la cappella o il giardino con la loggia degli Aranci. Si può salire sulla Torre dei Leoni con il suo punto di vista sulla città.
2. Cattedrale di Ferrara
La cattedrale di Ferrara, dedicata a San Giorgio (San Giorgio), si trova lungo la Piazza delle Erbe (chiamata oggi Piazza Trento e Trieste) e di fronte alla piazza omonima di Piazza Cattedrale.
Fu costruita a partire dal 1135 e il suo campanile in marmo bianco e rosa risale al Rinascimento, XV secolo. La sua bellissima facciata in marmo bianco è ornata di colonne romaniche e archi gotici. Colpisce con il suo bellissimo protiro del XIII secolo (edicola davanti al portale) in stile gotico francese, e la grande loggia nella parte superiore. Al centro del portale è rappresentato san Giorgio che uccide il drago, sopra scene della vita di Cristo. La parte superiore del protiro è un esempio unico in Italia con la sua loggia. Sopra quest’ultima è rappresentato il Giudizio Universale, dove l’arcangelo Gabriele pesa le anime e le dirige verso il Paradiso e Abramo oppure incatenate verso l’Inferno.
L’interno è in stile barocco dopo la ristrutturazione che seguì l’incendio del XVII secolo.
Il museo della cattedrale è ospitato nell’antica chiesa vicina di San Romano, conservando belle opere del Rinascimento.
3. Palazzo dei Diamanti
Il Palazzo dei Diamanti (palazzo dei Diamanti in francese) è un notevole palazzo del Rinascimento costruito nel 1493 da Biagio Rossetti, i cui 8.500 blocchi di marmo bianco striato di rosa che formano la facciata sono tagliati a piramide.
Questo palazzo fu la realizzazione centrale dell’Addizione Erculea (Addizione Erculea in francese), l’ampliamento urbano realizzato sotto Ercole I d’Este, marchese di Ferrara.
L’interno conserva un bel cortile del Rinascimento con una loggia e un pozzo.
Vi si tengono regolarmente mostre temporanee (organizzate dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara), e il primo piano ospita la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, con le opere di grandi maestri dal XIII al XVIII secolo.
4. Piazza Trento e Trieste e Piazza Cattedrale
La Piazza Cattedrale (piazza della cattedrale) è di fronte alla cattedrale, mentre la Piazza Trento e Trieste costeggia quest’ultima, con bei palazzi come il Palazzo della Ragione, la torre dell’orologio del XVI secolo, la Loggia dei Merciai che costeggia la cattedrale che accoglieva i commercianti sin dal Medioevo. Il campanile incompiuto della fine del XV secolo è attribuito a Leon Battista Alberti.
Prima del 1919, la piazza Trento e Trieste si chiamava Piazza delle Erbe. Da due secoli è la piazza del mercato di frutta e verdura.
L’antica chiesa San Romano accoglie il Museo della Cattedrale, e la graziosa via San Romano, con i suoi portici, negozi e ristoranti, conduceva un tempo al fiume.
5. Piazza e Palazzo Municipale
Il Palazzo Municipale (Palazzo Municipale) fu dal Medioevo il Palazzo Ducale, e residenza della famiglia d’Este fino al XVI secolo quando la corte si stabilì nel castello d’Este.
Con la Torre della Vittoria, la facciata del palazzo di fronte alla cattedrale è una costruzione neomedievale degli anni 1920.
Un grande passaggio (Volto del Cavallo) separa la Piazza Cattedrale (piazza della cattedrale) dalla Piazza del Municipio, in origine il cortile interno del palazzo, con soprattutto lo Scalone d’Onore che conduceva all’antico palazzo degli Este. Le finestre decorate in marmo che fiancheggiano lo scalone sono quelle dell’appartamento dove visse Lucrezia Borgia, figlia di Papa Alessandro VI la cui bellezza era celebre. La sua vita fu movimentata, e sposò in terze nozze Alfonso d’Este, erede del ducato di Ferrara. Morì a 39 anni per complicazioni seguite a un parto.
6. Palazzo Schifanoia
Alberto V d’Este fece costruire il palazzo Schifanoia nel 1385 per disporre di un padiglione di svago. Ma fu Borso d’Este a dargli prestigio rimaneggiandolo verso il 1470, con soprattutto il notevole salone ducale che fu decorato con un eccezionale ciclo di affreschi del Rinascimento. Questo Salone dei Mesi (Salone dei Mesi dei francesi) conserva gran parte dei suoi affreschi, riscoperti dietro strati di intonaco nel 1820. Illustrano il buon governo del duca rappresentato attraverso ogni mese dell’anno, con un’iconografia originale intorno all’astrologia e alla mitologia. Furono realizzati dalla scuola di Ferrara, tra cui Francesco del Cossa.
Durante la visita si scoprono anche altre sale con l’ala più antica che risale al XIV secolo.
Il palazzo ospita anche dal 1989 i Musei Civici d’Arte Antica con le sue collezioni che risalgono al Rinascimento o al XVII secolo.
7. Via delle Volte
La Via delle Volte è una suggestiva strada lastricata di origine medievale, rettilinea e che attraversa Ferrara per 2 km. Era in origine la strada dei commercianti, degli artigiani e dei bordelli, attraversata da passaggi a volta che permettevano di raggiungere i magazzini lungo il fiume tramite passaggi sospesi. La maggior parte di questi passaggi è oggi integrata nelle abitazioni.
8. Corso Ercole d’Este e Addizione Erculea
Mentre Ferrara era una città medievale con i suoi vicoli tortuosi, Ercole I d’Este intraprese una nuova sistemazione urbanistica nel 1492, realizzata dall’architetto Biagio Rossetti.
Questo quartiere designato come Addizione Erculea (Addizione Erculea in francese) fu una riqualificazione unica all’epoca, seguendo principi razionali con strade rettilinee, rendendo Ferrara la prima città moderna europea.
Il cuore di questo insieme urbano è il Quadrivio degli Angeli (Quadrilatero degli Angeli in francese), all’incrocio del corso d’Este con il corso Rossetti (e il corso Porta a Mare), con tre importanti palazzi del Rinascimento: il Palazzo dei Diamanti (che ospita anche la pinacoteca), il Palazzo Turchi di Bagno (con sedi universitarie e musei) e il Palazzo Prosperi-Sacrati.
Il corso Ercole d’Este è una strada pedonale che parte dal retro del castello, raggiungendo oggi una zona verde vicino alle antiche mura della città. È rimasta intatta, con i suoi palazzi dalle aperture ornate.
9. Monastero di Sant’Antonio in Polesine
Il monastero Sant’Antonio in Polesine, occupato dalle monache benedettine di clausura, può tuttavia essere visitato (le visite sono temporaneamente sospese dalla fine del 2021). Fu fondato nel Medioevo dagli agostiniani e si trovava in origine isolato su un’isola del fiume.
Si scoprono il chiostro, la cappella con i resti di Beatrice II d’Este, il coro delle monache, una grande sala con una grande pala d’altare di Nicolò Roselli, o nell’ala più antica riservata alle monache la chiesa riservata alle monache con tre cappelle che sono decorate con preziosi affreschi della scuola di Giotto. Questi illustrano l’infanzia di Gesù, la Vita della Vergine e gli episodi della Passione. Un’immagine rara mostra Gesù che sale da solo sulla Croce, simbolizzando la scelta del suo sacrificio per la salvezza di tutti gli uomini.
10. Museo Archeologico e Palazzo Costabili
Il Museo Archeologico Nazionale fu creato negli anni 1920 dopo la scoperta della necropoli della città etrusca di Spina, la cui ubicazione era fino ad allora rimasta sconosciuta eppure ben descritta dai Greci e dai Romani. Furono ritrovate 4000 sepolture e oggetti funerari, molti dei quali di grande valore.
Il palazzo che lo ospita, il palazzo Costabili, fu restaurato in questa occasione. Conserva le notevoli Sala delle Carte, Sala del Tesoro e il giardino del Rinascimento.
11. Ghetto e sinagoghe
A Ferrara, la comunità ebraica era molto antica e visse un periodo di segregazione, isolata nel ghetto tra il 1627 e il 1861, come in molte altre città quando era controllata dagli Stati pontifici.
Questo quartiere è delimitato dalla Piazza Trieste e Trento e dalle strade Via della Vittoria e Via Mazzini.
In Via Mazzini esiste una sinagoga fondata nel 1485 con un museo ebraico (attualmente chiuso per ristrutturazione), sulla cui facciata due targhe ricordano la storia delle persecuzioni degli ebrei.
Ci sono tre diverse sinagoghe all’interno dell’edificio, ciascuna dedicata a un rito proprio.
Nel 2017 fu fondato il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS), via Piangipane, con una mostra permanente dedicata alla storia degli ebrei italiani.
12. Palazzina Marfisa d’Este
Il palazzo del Rinascimento Palazzina Marfisa d’Este risale al XVI secolo. Conserva splendidi soffitti decorati con notevoli affreschi, fregi e grottesche ispirati all’antichità romana.
Oggi è un palazzo/museo il cui percorso di visita attraversa otto sale (Sala Rossa, Loggia dei ritratti, Sala di Fetonte, Sala dei banchetti, Studiolo, Sala del camino, Grande Sala e Sala degli Armadi), e il giardino con la Loggia degli Aranci e una grotta.
13. Palazzo Bonacossi
Il Palazzo Bonacossi (attualmente chiuso) ospita il museo Riminaldi e le sue collezioni dei Musei Civici d’Arte Antica.
Edificato nel XV secolo, l’edificio fu ampliato dagli Este nel XVI e unito al palazzo vicino. Nel XVII secolo i conti di Bonacossi aprirono finestre, installarono balconi e decorazioni barocche e neoclassiche.
Il museo espone le collezioni di opere d’arte e di antichità raccolte a Roma dal cardinale Giammaria Riminaldi nel XVIII secolo, che le lasciò in eredità alla sua città natale. Comprendono innanzitutto sculture, ma anche dipinti, bronzi e mosaici.
14. Museo Casa Romei
La Casa Romei è una notevole residenza signorile, la cui architettura è a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento. Fu il mercante Giovanni Romei a edificarla nel XV secolo, con un’elegante corte d’onore ornata di elementi del tardo gotico. L’interno è uno dei più belli della città con i suoi saloni con soffitti in legno e volte decorate con affreschi, tra cui grottesche del XVI secolo.
Ospita anche un museo con mirabili opere del Rinascimento, dove si ritrovano nomi celebri come Donatello, Francesco Dal Cossa, Gregorio di Lorenzo o Alfonso Lombardi.
Mappa dei siti
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- Voce Wikipedia: it.wikipedia.org
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