Vicino alla Spezia, all’estremità occidentale del Golfo della Spezia, Portovenere è una piccola città di pescatori con molto fascino che è stata iscritta al patrimonio mondiale dell’Unesco.
Il suo lungomare e il piccolo porto sono fiancheggiati dalla « Palazzata a Mare », file di alte case dai colori pastello, tipiche della costa ligure, aggrappate alla roccia ai piedi della collina dominata dall’austero Castello Doria.
Nel centro storico si scoprono altri edifici medievali, come l’antica chiesa di San Lorenzo, e proprio all’estremità della piccola penisola, su un piccolo promontorio roccioso si erge la spettacolare chiesa di San Pietro. Vicino a questa la grotta di Lord Byron.
Proprio di fronte, l’isola Palmaria emerge dalle acque, vasto parco naturale, con spiagge, natura da esplorare e grotte marine.

Le tracce di insediamento a Portovenere risalgono al VI secolo prima della nostra era, ed è menzionata nelle fonti storiche dal II secolo della nostra era come Portus Veneris. Questo nome deriva da un antico tempio dedicato alla dea Venere (Venere in italiano) che avrebbe occupato l’ubicazione dell’attuale chiesa di San Pietro.
L’antico villaggio fu distrutto durante un assalto aragonese nel XV secolo, occupava lo spazio – ancora libero ai giorni nostri – tra il nuovo villaggio e la chiesa di San Pietro. Poco meno di 3.500 abitanti vi vivono nel 2021.

Patrimonio e visita

  • Il borgo è protetto da mura che risalgono al XII secolo, edificate dalla Repubblica di Genova che fecero di Portovenere una piazzaforte che si proteggeva dalla Repubblica di Pisa. Si può entrare nel centro storico dalla Porta del Borgo, della stessa epoca. La via Capellini è la strada principale con i negozi.
  • Dal molo si ha una bellissima vista sulla Palazzata.
  • L’chiesa di San Pietro all’estremità del promontorio è formata da due corpi principali, di cui quello in stile romanico e la parte gotica del XIII secolo. Si distingue per la facciata bianca e nera e il suo campanile.
  • L’austero castello Doria è un bell’esempio di architettura militare genovese, eretto nel 1160, a pianta pentagonale.
  • La Grotta di Byron, profonda 20 metri si trova tra il castello e la chiesa di San Pietro. Sembra che nel XIX secolo Lord Byron si ispirò a questo luogo magnifico per descrivere la caverna del corsaro in una delle sue poesie. Vi si può anche praticare l’immersione.
  • L’chiesa di San Lorenzo, chiamata anche Santuario della Vergine Bianca, fu costruita nel 1130, rimaneggiata poi nel corso dei secoli. Conserva l’immagine della Vergine Bianca (Madonna Bianca), che secondo la leggenda sarebbe arrivata via mare a Portovenere in un tronco di cedro. La chiesa conserva l’icona e il tronco.

Isola Palmaria

L’Isola Palmaria, accompagnata dalle piccole isole Tino e Tinetto, è una bella riserva naturale protetta da un parco.
Ha spiagge varie e apprezzate, possibilità di escursioni e di scoperta di notevoli grotte marine (come la Grotta dei Colombi a sud-ovest e la Grotta Azzurra a nord-ovest). L’ovest è scosceso raggiungendo 190 metri di altitudine, mentre il lato orientale è in pendenza. Su quest’ultimo, la spiaggia del Pozzale è la più suggestiva. Le altre spiagge principali sono Cala Fornace e Spiaggia del Secco.
I due borghi dell’isola sono Terrizzo e Pozzale.
L’isolotto di Tino, territorio militare, può essere visitato il 13 settembre unicamente, il giorno di San Venerio, con escursioni organizzate.
L’ancora più piccolo isolotto di Tinetto fu occupato da un monastero fondato nel VI secolo della nostra era.

I dintorni

Le Grazie è un altro villaggio a nord di Portovenere, meno movimentato di quest’ultima e con il suo piccolo fascino nella sua piccola insenatura munita di un piccolo porto.
La Villa Romana del Varignano è un sito archeologico interessante, che conserva peraltro il più antico frantoio della Liguria.

Le spiagge principali sono a nord (Spiaggia dell’Olivo, libera) e Sporting Beach, sull’isola Palmaria.

Galleria


Météo à Portovenere

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