Presentazione

Ospitata in un palazzo barocco che in precedenza serviva da monastero, la Pinacoteca di Brera conserva una delle più importanti collezioni d’arte d’Italia, esponendo 400 tele con numerosi capolavori di artisti come Raffaello (Sposalizio della Vergine), Caravaggio (la Cena ad Emmaus), Mantegna (Cristo Morto), Bellini (la Pietà), Canaletto, Tintoretto (il Ritrovamento del corpo di san Marco), Piero della Francesca (Pala di Brera), Rubens, e molti altri, come per esempio il bacio di Hayez. La collezione si estende dal medioevo fino al XX secolo, essendo incentrata in particolare sulle scuole lombarde e veneziane del XV e XVI secolo, ma vi sono presenti anche le scuole bolognesi, l’arte fiamminga, fino agli artisti del secolo scorso come Braque, Picasso, de Chirico o Modigliani.
Questa pinacoteca fu fondata nel 1776 in un antico collegio gesuita, il cui ruolo era inizialmente destinato alla formazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Quando Napoleone proclamò Milano capitale del suo Regno d’Italia, vi trasferì opere sequestrate alle chiese e alla nobiltà. Inoltre una statua dell’imperatore realizzata da Antonio Canova sorge nel cortile (in realtà una copia in bronzo dell’originale in marmo). Il palazzo è anche sede dell’Accademia di Belle Arti e della Biblioteca Nazionale Braidense.

Palazzo di Brera

 

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