San Maurizio del Monastero Maggiore ha una delle chiese più notevoli di Milano, dedicata a San Maurizo, costruita all’inizio del XVI secolo e designata come la « Cappella Sistina di Milano ». Infatti, dietro una facciata austera in pietra grigia, l’interno è un’esplosione di splendidi affreschi, che coprono l’intera struttura.

Presentazione

I numerosi bellissimi affreschi datano essenzialmente al XVI secolo, realizzati da maestri della pittura lombarda come Bernardino Luini, Boltraffio che fu allievo di Leonardo da Vinci, Antonio Campi, Vicenzo Foppa, o Simone Peterzano, maestro di Caravaggio.
Il monastero da cui dipendeva, in parte demolito nel 1799, era animato dall’XI secolo dalle benedettine. Il suo chiostro è ora integrato nel museo archeologico, con resti di fortificazioni romane. L’edificazione della chiesa iniziò nel 1503, sui resti di un’antica chiesa annessa al monastero.

La chiesa di San Maurizio è un grande spazio rettangolare, il cui jubé, coperto di affreschi, separa lo spazio dedicato ai fedeli dal coro dove i religiosi di clausura assistevano alla messa e potevano comunicare attraverso una finestra.
L’accesso alla chiesa si trova in Corso Magenta, mentre da via Luini si accede al coro delle monache. Oggi si può visitare l’insieme.

Nelle cappelle spiccano gli affreschi del Lomazzo e i dipinti di Antonio Campi, così come i celebri dipinti di Bernardino Luini che illustrano storie e il martirio di Santa Caterina d’Alessandria.
Gli occhiali nella loggia serliana rappresentano Sante e Martiri attribuiti a Giovanni Boltraffio. L’organo è un raro esemplare di questo genere, opera di Gian Giacomo Antegnati, della scuola milanese del XVI secolo.

 

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