Di seguito una selezione dei luoghi più interessanti da scoprire a Padova, seguita dalla Mappa turistica interattiva di Padova

1. Cappella degli Scrovegni

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Giudizio universale, Cappella degli Scrovegni (Giotto, 1306)

L’esterno semplice e sobrio della Cappella degli Scrovegni nasconde uno dei più bei cicli di affreschi al mondo, un capolavoro di Giotto, un’opera all’origine della pittura moderna. Fu su richiesta di Enrico Scrovegni che il maestro realizzò queste pitture tra il 1303 e il 1305. Questa cappella fu voluta da Enrico per la salvezza dell’anima di suo padre Reginaldo, usuraio e banchiere, temuto in vita, e persino collocato da Dante nell’inferno della Divina Commedia.
Esse raccontano passi dei Vangeli, con episodi della vita di Gioacchino e Anna (genitori della Vergine), della vita della Vergine Maria e della vita e della morte di Cristo.

La prenotazione è obbligatoria per visitare, il biglietto comprende anche il Museo Eremitani e Palazzo Zuckermann.

2. Basilica di Sant’Antonio di Padova

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Basilica di Sant’Antonio

Sant’Antonio, francescano originario di Lisbona (1195-1231), protettore della città molto amato dagli abitanti, è chiamato “il Santo” dai padovani. La basilica conserva le sue reliquie, che sono venerate durante una processione il 13 giugno.
Il monumento mescola diversi stili architettonici, tra cui la facciata romanica, le cupole bizantine, i piccoli campanili e, all’interno, un deambulatorio gotico con sette cappelle.

Tra le ricche cappelle, la Cappella San Giacomo è decorata con affreschi del XIV secolo di Andriolo de Santi. La Sala del Capitolo conserva un frammento di Crocifissione attribuito a Giotto. La cappella Madonna Mora proviene dall’antica chiesa di Santa Maria Mater Domini. Le reliquie del santo si trovano al centro del deambulatorio.

Sulla piazza davanti alla basilica, il monumento equestre a Gattamelata è una statua in bronzo di Donatello, all’epoca un’innovazione, essendo la prima opera di questo genere.

3. Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta

Piazza della Frutta

Piazza della Frutta

La Piazza delle Erbe, luogo ideale per prendere l’aperitivo, è rimasta per secoli lo spazio del mercato, chiamata in diversi modi nel corso del tempo, dove le scale erano chiamate “scala delle Erbe” all’epoca in cui vi si vendevano le verdure.

Dall’altro lato di Palazzo della Ragione, separata da un passaggio coperto, anche Piazza della Frutta era una piazza mercantile, dove si vendevano i frutti. Il Peronio è una colonna medievale il cui nome deriva forse dal latino perones (calzature di cuoio).

Il passaggio tra le due piazze, chiamato “Volto della Corda” in ricordo dei imbroglioni e dei debitori che vi venivano frustati con una corda. Come segno di avvertimento, le corde erano permanentemente appese ai cinque anelli di pietra conficcati nel muro.

4. Palazzo della Ragione

Palazzo della Ragione

Palazzo della Ragione

Questo palazzo, Palazzo della Ragione, è il più imponente di Padova, edificato tra il 1218 e il 1306, e sede dei Tribunali e dell’amministrazione della città. È chiamato “il Salone” perché il suo primo piano è una vasta sala a cui si accede dalla “Scala delle Erbe” su Piazza delle Erbe, lunga 80 metri e larga 27 metri, interamente decorata di affreschi.
Purtroppo ha perso degli affreschi di Giotto durante l’incendio del 1420. È tuttavia uno dei più vasti cicli pittorici al mondo con le sue pitture che mescolano immagini astrologiche, religiose e animali, simbolizzando le attività della città.
Un blocco di porfido nero è chiamato “pietra del Vituperio”. I debitori insolventi dovevano salirvi per spogliarsi e battersi le natiche prima di dover lasciare la città.

Nelle vicinanze il “Palazzo delle Debite”, fu una prigione che era collegata a Palazzo della Ragione da un passaggio.

5. Prato della Valle

Prato della Valle

Prato della Valle

Il Prato della Valle è in Europa la seconda piazza più vasta dopo la Piazza Rossa di Mosca, con quasi 9 ettari, di cui al centro l’isola centrale dell’Isola Memmia di forma ovale, spazio verde circondato da un canale attraversato da ponti e 78 statue di personalità.
Su questo luogo a sud del centro storico sorgevano un grande teatro e un ippodromo romano. È anche qui che santa Giustina e san Daniele furono martirizzati. Fiere e feste lo animavano nel medioevo.

6. Musei Civici

I Musei Civici (Musei Civici o Musei Eremitani) che si trovano su Piazza Eremitani comprendono il Museo Archeologico e il Museo d’Arte Medievale e Moderna, ospitati nei chiostri dell’antico convento dei frati Eremitani di Sant’Agostino. Da poco, contano anche il Museo delle Arti Applicate e il Museo Bottacin.

Il museo archeologico raccoglie pezzi delle epoche preromana, romana e paleocristiana, nonché una sezione egizia arricchita grazie all’esploratore padovano Giovan Battista Belzoni.

Il Museo d’Arte Medievale e Moderna conta essenzialmente opere di grandi maestri della pittura italiana dal XIV al XIX secolo. Si distinguono dei capolavori, come il Crocifisso di Giotto e quelli di pittori veneziani come Boccaccini (Madonna con Bambino), Veronese, Tintoretto (Cena in casa di Simone e Crocifissione), Tiepolo.

7. Cattedrale e Battistero

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo

Il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta fu costruito dal XVI al XVIII secolo su un progetto di Michelangelo Buonarroti. La facciata è incompiuta, mentre l’interno vasto è molto semplice e senza grande attrattiva.
Invece il battistero adiacente conserva un ciclo di affreschi di Giusto de’ Menabuoi. Le sue pitture sono sorprendenti con le sue miriadi di volti di angeli e di santi che sembrano guardarvi quando alzate gli occhi verso la cupola, così come lo sguardo severo del Cristo Pantocratore al centro. Sulle pareti sono dipinte scene della Genesi, dei Profeti e degli evangelisti e di Cristo e del Battista.

8. Palazzo Bo e università

L’Università di Padova che fu fondata nel 1222, è rimasta a lungo prestigiosa, in particolare nella ricerca scientifica, avendo visto passare Leon Battista Alberti, Galileo o Copernico.
Nel XV secolo si stabilì nelle sale del Palazzo Bo. Conserva in particolare il Teatro Anatomico (1594) in legno di noce.
La Sala dei Quaranta custodisce quaranta ritratti di studenti stranieri, e la cattedra di legno da cui Galileo insegnò matematica e fisica dal 1592 al 1610.

9. Torre dell’Orologio e Piazza dei Signori

Piazza dei Signori

Piazza dei Signori

Sulla graziosa Piazza dei Signori, l’elegante Torre dell’Orologio presenta un orologio astronomico che indica giorno, mese, fase lunare e segno zodiacale. Risale al periodo in cui la Serenissima Repubblica di Venezia conquistò Padova nel 1405.
In origine era una torre medievale che serviva da ingresso fortificato, che separa il Palazzo Capitanio dal Palazzo dei Camerlenghi, rimaneggiata tra il 1426 e il 1437.
Si può visitare solo su prenotazione, per vedere l’antico meccanismo dell’orologio.

10. Giardino botanico

Quello di Padova è il più antico giardino botanico al mondo, fondato nel 1545, sempre nello stesso luogo, associato all’Università della città e iscritto al patrimonio mondiale dall’Unesco nel 1997. Conserva quasi 7.000 specie vegetali, nonché un Giardino della Biodiversità inaugurato nel 2014. 5 ambienti vi sono ricreati: la macchia mediterranea, le montagne alpine, bacini d’acqua dolce, o una serra tropicale.
La biblioteca istituita nel 1835 e il Museo botanico fondato come erbario possono essere visitati in occasione di eventi.

11. MUSME

Il museo di storia della medicina di Padova fu aperto nel 2015, all’interno dell’antico ospedale San Francesco. Racconta la storia della medicina dall’antichità fino alle tecniche attuali più avanzate.
Tra le sale dei suoi 3 piani, e con un teatro anatomico, video e sistemi multimediali allietano la scoperta, intorno a Galileo o al corpo umano per esempio.
L’Ospedale San Francesco, costruito nel 1414, rimase in funzione fino al 1798. Fu la prima clinica universitaria al mondo.

12. Specola, osservatorio astronomico

La Specola è un luogo unico, di importanza storica e culturale, che inizialmente doveva ospitare una prigione, ma che fu trasformata nel XIV secolo in torre di guardia dai signori dei Carraresi includendola nel castello di Castelvecchio.
È nel 1767 che diventa un osservatorio astronomico, trasformato in museo astronomico nel 1994, con dal 2002 un centro di ricerca dell’Istituto nazionale di astrofisica,

13. Parco Regionale dei Colli Euganei

Alle porte di Padova, i Colli Euganei sono l’occasione per belle escursioni nella bella stagione, Parco Regionale Naturale creato nel 1989.
È un massiccio derivante da eruzioni vulcaniche sottomarine, dove crescono oliveti, vigneti e foreste di castagni e querce, tra antichi villaggi medievali come il borgo di Arquà Petrarca, antichi sentieri o l’Abbazia di Praglia (leggi anche: Colli Euganei).

14. Altre attrazioni e curiosità

  • Il Museo Zuckermann è un museo d’arte e di cultura popolare locale ospitato all’interno di un palazzo medievale.

  • il Palazzo Zuckermann (biglietto incluso nel biglietto dei musei civici) è un museo storico con collezioni di medaglie, monete, tessuti, ceramiche e mobili classici;

  • Il Museo Precinema, all’interno del Palazzo Angeli è dedicato all’arte religiosa,

  • Chiesa di Santa Maria Dei Servi (XIV secolo).

  • Basilica di Santa Giustina di Padova (XVI secolo).

  • Oratorio di San Giorgio (XIV secolo).

  • Il Caffè Pedrocchi è un luogo storico di Padova, celebre per il suo caffè alla menta spolverato di cacao

  • Quartiere del Ghetto, intorno alle strade strette Via Barbarigo, Via Manino, San Canziano, Roma e Marsala.
  • Le opere di Kenny Random, con i suoi bei murales (Via Roma, Via Sauro, Via Sant’Agnese, ecc).

  • Porta Portello e Navigli : quartiere pieno di vita con i suoi bar, terrazze, riva del fiume, ecc.

  • Ville Venete a pochi chilometri da Padova, tra cui Villa Barbarigo a sud e Villa Contarini a nord.
  • Escursioni in barca da Padova a Venezia, occasione anche per scoprire le ville che costeggiano il canale come Villa Pisani, Villa Widman e Villa Foscari.

15. Cosa mangiare a Padova

La cucina di Padova è una cucina intorno al tradizionale orto e al pollaio, soprattutto volatili come l’oca, il cappone, l’anatra, la faraona, il gallo e il pollo. Insaporiscono i bigoli (spaghetti grossi) e i risotti, cucinati con piselli, asparagi, ravanelli. Pasta, fagioli e persino zuppa di cavoli si ritrovano spesso come “primo piatto”.
Per esempio, “l’Occa in Onto”, è un’oca accompagnata da bigoli, salata e conservata nel proprio grasso. Altri secondi piatti sono stufati, a volte con petto d’oca, salame, trippa, o salsiccia. Si mangiano anche piatti e salumi di cavallo e di mulo.
In pasticceria, menzioniamo la fugassa padovana (focaccia), la figassa (torta di fichi), la smegiassa (con uvetta) e la sbrisolona.
Una tradizione è legata anche a Sant’Antonio con il Pan del Santo, il Dolce del Santo, gli Amarettoni e i Merletti.

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