Seborga

Nell’entroterra di Bordighera e Sanremo, il pittoresco villaggio di Seborga ha la particolarità di essere una minuscola principato, non riconosciuto a livello internazionale, che risale al X secolo. Fu ufficialmente annessa alla Savoia nel 1729.

Storia

Nel 954, il conte di Ventimiglia cedette il territorio di Seborga all’abbazia delle isole di Lérins di fronte a Cannes. I suoi monaci rimasero i principi di Seborga fino al 1700 quando il feudo fu venduto al re di Sardegna Vittorio Amedeo II come possesso personale.
Negli anni 1960, uno studioso di storia, Giorgio Carbone, si accorse che gli atti di annessione di Seborga al Regno d’Italia e poi alla Repubblica italiana non erano legittimi. Operò per l’indipendenza del Principato di Seborga, attribuendosi il titolo di Principe di Seborga sotto il nome di Giorgio I e fece coniare la propria moneta. Oggi è la principessa Nina che prosegue l’opera.
Nel medioevo Seborga era chiamata “Castello delle Quattro Torri” e Bernardo di Chiaravalle, il fondatore dell’Ordine dei Templari, vi nominò i primi 8 cavalieri nel 1117. Rimane come testimonianza l’austera Cappella Bernardo l’Antico che fece edificare.

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San Martino a Seborga

A Seborga si possono vedere diversi monumenti, come la chiesa barocca San Martino del 1615, o il Palazzo dei Monaci di origine medievale con una fonte sotto il portico, che fu la sede dei monaci-principi.
La città ha un Museo di Strumenti musicali con 130 strumenti, tra cui pezzi particolari, concepiti dal XVIII secolo ai giorni nostri. Si possono vedere anche le antiche prigioni, gli antichi fonti battesimali o la grotta di Seborga. Questa fu scoperta recentemente, servì da fonte battesimale per i monaci, da luogo per i riti di iniziazione dei Templari. Si può anche scoprire un’interessante fattoria didattica.

Pigna

Classificato anche tra i « più bei borghi d’Italia », Pigna si trova nell’alta valle della Nervia, nel cuore di colline verdi che diventano sempre più boscose di castagni e conifere risalendo la valle, precedendo i monti Toraggio e Pietravecchia.
Il villaggio è arroccato su una piccola collina dove emerge il campanile di San Michele, costituito da un labirinto di vicoli medievali concentrici con le sue scale e passaggi a volta.
I conti di Ventimiglia fortificarono il luogo nel medioevo. Nel 1258 passò sotto il controllo dei conti d’Angiò di Provenza, poi ai Savoia nel 1388. Situato al confine della Savoia e del territorio di Genova, fu teatro di diversi scontri.
Tra le curiosità, su Piazza XX Settembre si trova la loggia medievale, il museo è dedicato alla vita rurale tradizionale del XIX secolo nella Val Nervia, o la chiesa San Michele dei XIII-XV secoli è ben conservata.
Un’escursione detta Anello di Pigna permette belle scoperte geologiche e naturalistiche, tra cui le sorgenti idrotermali. Il borgo medievale di Buggio ha trovato recentemente una seconda vita grazie all’installazione di europei.

Rocchetta Nervina

Il villaggio di Rocchetta Nervina è noto per i suoi laghi notevoli e i suoi canyon.
Un tempio celtico è stato identificato sul monte Abelio e il territorio fu occupato dai romani. Nel medioevo, il borgo si trovava nella diocesi di Ventimiglia che comprendeva la Val Roja e la Val Nervia, da Monaco a Bordighera. Fu possesso dei Savoia a partire dal 1388, al confine con il territorio di Genova.
I suoi laghi sono molto belli, dalle acque multicolori, alimentati dal torrente Barbaira e il suo canyon propizio al canyoning. Belle passeggiate percorrono questa valle.
Un bel ponte romano conduce al vecchio borgo e ai suoi graziosi vicoli in parte coperti, i caruggi liguri.
Conta piccole chiese e nel cuore del centro San Stefano fondata nel XVI secolo sulla piazza principale.


Météo à Seborga

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