Il Duomo Vecchio, detto anche Cattedrale Invernale di Santa Maria Assunta, è un raro e notevole esempio di architettura romanica a pianta circolare.
Costruito nel XII secolo, si ritrova al di sotto del livello attuale della piazza, formata da due corpi cilindrici “sovrapposti”.
L’interno è stato arricchito nel tempo. Conserva resti di mosaici dell’antica basilica paleocristiana, affreschi rinascimentali, splendide opere di Romanino, Moretto o Cossali, il bellissimo sarcofago di Berardo Maggi che fu il primo vescovo di Brescia, realizzato nel XIV secolo, o ancora la cripta di San Filastrio del X secolo circa.

Panoramica storica

La Rotonda fu costruita all’inizio del XII secolo al posto della basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore de Dom, probabilmente originaria del VII secolo e distrutta dall’incendio che devastò Brescia nel 1095.
Il corpo originale in stile romanico lombardo, ha conosciuto estensioni nel tempo ma è stato conservato. Alla fine del XII secolo il coro fu ampliato e l’interno decorato.

Architettura

La rotonda è costituita da pietre tagliate irregolari e ricoperte di tegole, con un corpo centrale decorato con fasce lombarde e arcate, sormontato da un fregio dentellato, circondato alla base da un deambulatorio circolare nel quale si apre l’ingresso principale che risale al 1571.
L’interno ospita un ciclo di dipinti realizzati dai pittori bresciani Moretto e Romanino per la Cappella del Santissimo Sacramento della Basilica di San Pietro da Dom, trasferita qui dopo la sua demolizione.
Vi sono resti di affreschi del XIII secolo e una grande tela di Francesco Maffei che mostra la chiesa con un campanile (crollato da allora).
Vicino all’ingresso si trova il sarcofago in marmo rosso di Verona del vescovo Berardo Maggi (✝ 1308), con un coperchio decorato con bassorilievo raffigurante il giuramento di pace instaurato dal vescovo tra i guelfi e i ghibellini della città, e sugli angoli i busti dei santi Pietro e Paolo.
Ospita anche una tomba di Bonino da Campione, o l’organo di Giangiacomo Antegnati.
La cripta ipogeo di San Filastrio, risalente al VI secolo, fu restaurata nell’VIII secolo, con resti di alcuni mosaici al suolo del V-VI secolo.

Informazioni

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