Grande piazza pedonale di Torino, Piazza San Carlo è probabilmente la più bella della città dopo Piazza Castello. Fu chiamata successivamente nel corso del tempo prima Piazza Reale all’inizio del XVII secolo, poi Piazza d’Armi (metà XVII – metà XVIII) e persino Piazza Napoleone all’epoca napoleonica. È anche soprannominata il «Salone di Torino» per la sua eleganza e vita sociale, dove i suoi caffè storici – Caffè San Carlo e Caffè Torino – furono frequentati da intellettuali, nobili o politici come Cavour o Giolitti.
Eventi o concerti si tengono regolarmente, tra cui le celebrazioni delle vittorie della Juventus.
Al centro dell’ampio spazio rettangolare si erge la statua equestre di Emanuele-Filiberto del 1838, e sul lato sud si trovano le due chiese gemelle in stile barocco, quella di Santa Cristina a sinistra costruita nel 1639 e a destra quella di San Carlo nel 1619.
È circondata da grandi arcate con belle volte e palazzi storici.






Storia e descrizione
La Piazza Reale fu inaugurata nel 1638 in occasione di una sistemazione verso sud della città iniziata verso il 1618 e voluta dal duca di Savoia (il Borgo Nuovo che comprende anche la Via Roma), mentre la capitale del Ducato era stata trasferita nel 1563 a Torino da Chambéry. Il suo stile fu ispirato alle piazze reali alla francese. Ospitò prima il mercato, e più tardi i raduni, tra cui quelli militari. Fu rinnovata e abbellita verso il 1750 e poi dedicata all’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo. Inoltre, all’angolo di via Alfieri (l’architetto della ristrutturazione della piazza), un piccolo dipinto ricorda che l’arcivescovo di Milano volle fare un pellegrinaggio nel 1578 per venerare la Sindone allora a Chambéry da metà XV secolo, e che allora il duca trasferì la reliquia a Torino per abbreviare il viaggio.
Dedicata al duca Emanuele Filiberto, in seguito alla vittoria di San Quintino, la statua equestre fu inaugurata nel 1838. Emanuele Filiberto è raffigurato mentre rinfodera la spada, in atto di pace.
Sulla facciata del Palazzo Solaro del Borgo si vedono tre palle di cannone incassate nel muro, ricordo dell’assedio francese del 1706.
Di fronte allo storico Caffè Torino, sul pavimento si trova la rappresentazione di un toro in ottone, posto qui nel 1930.
La chiesa di San Carlo dedicata da Carlo Emanuele I a San Carlo Borromeo fu iniziata nel 1619, e la sua facciata risale al 1836. Il rilievo del timpano rappresenta Emanuele Filiberto con San Carlo.
La chiesa di Santa Cristina fu eretta nel 1639 per volere di Cristina di Francia su un primo progetto dell’architetto Castellamonte, la cui facciata dell’inizio del XVIII secolo è opera di Filippo Juvarra.



Questa piazza fu il luogo del Massacro di Torino, quando il 21 settembre 1864 i cittadini manifestarono di fronte allo spostamento della capitale italiana da Torino a Firenze. Le forze dell’ordine repressero senza pietà uccidendo quasi 62 persone.
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Piazza San carlo, Torino
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Informazioni
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