La Palazzina di Caccia di Stupinigi è sicuramente uno degli edifici più belli del genere del XVIII secolo in Europa. Situata a sud-ovest di Torino, è anche una delle residenze sabaude, della famiglia reale dei Savoia in Piemonte, iscritte dall’Unesco.
Oggi ospita anche il Museo delle Arti e dell’Arredamento, con oggetti originali realizzati da artisti e artigiani piemontesi e che decorarono i palazzi dei Savoia.

È un padiglione circolare dal quale si irradiano quattro ali diagonali. Il tetto del corpo centrale è coronato da una grande statua di cervo. È completato da fattorie, stalle, magazzini e giardini.
Il suo parco si estende su 160.000 m2, con aree agricole e boschive.
Gli interni sono ampi, con 137 stanze e 17 gallerie, in particolare il «Grand salon» centrale ellittico con le sue vetrate coperte dalla cupola in rame, ma anche la cappella dedicata a san Umberto, i gabinetti cinesi, la sala delle prospettive, gli appartamenti e le sale rococò.

Storia

Il padiglione fu costruito al posto di un piccolo fortino dei Moncalieri, proprietà dei Savoia dal 1418. Questi terreni furono affidati nel XVI secolo da Emanuele-Filiberto all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Oggi è di proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano.
La costruzione voluta da Vittorio Amedeo II iniziò nel 1729 con un progetto dell’architetto Filippo Juvarra, inaugurata nel 1731, e fu ampliata fino alla fine del XVIII secolo, in particolare da Benedetto Alfieri.
Questa sontuosa dimora era un luogo di svago e di caccia per la corte sabauda, e il castello privilegiato per celebrare feste e matrimoni nei secoli XVIII e XIX. Napoleone scelse di soggiornarci nel maggio 1805, e fu la residenza della regina Margherita all’inizio del XX secolo. Ha anche ospitato l’elefante offerto dall’India nel XIX secolo.
Fu consegnato dallo Stato all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro nel 1925 e ospita dal 1919 il Museo dell’Arredamento.

Biglietti

Informazioni

Cartina ed indirizzo

Piazza Principe Amedeo, 7, 10042 Stupinigi, Nichelino TO

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