Il Castello di Rivoli risale al IX e X secolo, diventando nel 1280 proprietà della famiglia Savoia, utilizzato nel XV e XVI secolo come avamposto militare.
A metà del XVI secolo, durante l’occupazione francese di Torino, il duca Emanuele Filiberto di Savoia si trasferì al castello di Rivoli, allora modificato dall’architetto Ascanio Vittozzi. D’altronde Carlo Emanuele I vi vide il suo primo giorno il 12 gennaio 1562, come figlio da Margherita di Francia.
Il 14 dicembre 1562, il duca di Savoia tornò a Torino, dichiarò la città capitale dei suoi stati in sostituzione di Chambéry, e vi si trasferì.
La ristrutturazione del castello continuò fino al 1644, ma fu saccheggiato alla fine del XVII secolo dai francesi.
Nel XVIII secolo, i lavori di ristrutturazione furono affidati a Garove, poi l’architetto Filippo Juvara intraprese un progetto grandioso, mai completato, ma con un asse Rivoli-Superga. In seguito divenne una caserma, in parte distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Ristrutturato negli anni ’70, il Museo di Arte Contemporanea è stato inaugurato nel 1984.

Museo d’Arte Contemporanea

Il Castello di Rivoli ospita il Museo di Arte Contemporanea, uno dei più importanti in Italia d’arte contemporanea, che oltre a collezionare ed esporre opere d’arte, è un centro di creatività, ricerca ed educazione nel campo dell’arte contemporanea, collegando il passato al presente.
Il museo ospita al suo interno la Collezione Cerruti (su visita guidata) di grande valore che conta quasi trecento opere scultoree e pittoriche che vanno dal Medioevo al contemporaneo, con libri antichi, mobili, tappeti, capolavori che vanno da Bernardo Daddi, Pontormo e Ribera a Renoir, Modigliani, Kandinsky, Klee, Boccioni, Balla e Magritte, poi Bacon, Burri, Warhol, De Dominicis e Paolini.

Cartina ed indirizzo

Piazzale Mafalda di Savoia, 2, 10098 Rivoli TO

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