Origini ed epoca romana romana

L’origine di Verona è incerta, le fonti come Polibio, Tito Livio o Plinio il Vecchio citano diversi popoli come gli Etruschi, i Veneti o ancora i Galli Cenomani, la cui presenza di questi ultimi è attestata dai Romani nel III secolo a.C.
Alleata di Roma, la popolazione aiutò alla conquista della Gallia cisalpina nel II secolo a.C.

Il diritto romano vi fu adottato nell’89 a.C., e Verona ottiene la cittadinanza romana nel – 49 essendo elevata allo status di municipalità.
La città prosperò sia sotto la Repubblica che sotto l’Impero romano, in particolare grazie alla sua posizione strategica lungo un fiume e al crocevia di tre grandi vie: la via Postumia, la via Gallica e la via Claudia Augusta. Fu sotto Vespasiano che la città raggiunse il suo apice. Con più di 25.000 abitanti, delle arene furono costruite nel I secolo per allietare il quotidiano dei cittadini.
La cinta fu ampliata nel 265 da Gallieno, e Verona servì da base militare. Ma fu una delle prime città a essere state invase dai barbari alla caduta dell’Impero, essendo una delle prime sulla strada per Roma.

Epoca medievale

Odoacre, che dominò la regione per due decenni, capitolò davanti al re degli Ostrogoti, Teodorico il Grande, dopo la battaglia di Verona (489).

Teodorico fece di Verona un importante centro militare e vi costruì un grande castello.
Dopo la breve riconquista da parte di Giustiniano nel 553, i Longobardi vinsero i Romani nel 568 e occuparono l’Italia.
Nel 774, Carlo Magno vinse i Longobardi e suo figlio Pipino ereditò l’antico Regno Longobardo. Il Sacro Romano Impero Germanico cedette più tardi la provincia di Verona al suo vassallo, il duca di Baviera.

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Copia di un originale del X secolo raffigurante Verona

Verona rimase fedele all’impero romano-germanico durante le lotte tra quest’ultimo e il Papato, poi il comune è dichiarato nel 1136 con l’elezione dei primi consoli.
Le prime opposizioni tra Guelfi e Ghibellini – i « due grandi » partiti che divisero i comuni d’Italia, secondo, per farla breve, la loro inclinazione verso il Papa o l’Impero – furono virulente a Verona, rispettivamente con i Sambonifacio da una parte e i Montecchi dall’altra.

L’espansione dei comuni si traduce dapprima economicamente, poi con un’espansione territoriale che vide l’apparizione delle prime signorie – di tipo più o meno feudale – accompagnata dalla soppressione delle libertà repubblicane.
Nel 1232, Ezzelino da Romano annette Verona alla Marca Trevisana, portando la città dalla parte dell’Impero. Questo personaggio imprigionò i guelfi della città e non esitò ad annettere e saccheggiare numerosi possedimenti guelfi in Italia, insignito del titolo di « Vicario dell’Impero in Italia ».
Alla sua morte nel 1259 durante una « crociata » che il Papa Alessandro IV lanciò contro di lui, solo a Verona i Ghibellini conservarono il potere, tra tutte le conquiste di Ezzelino.
I della Scala si imposero al potere a partire dal 1267, e fu soprattutto sotto Cangrande I della Scala che Verona conobbe un nuovo periodo florido. Dante gli dedicò il cantico del Paradiso della Divina Commedia. Cangrande estese la signoria su Treviso, Padova, Vicenza, Belluno… Morì prematuramente a 38 anni e il suo successore Massimo II della Scala fu sconfitto da una lega dei signori vicini. A partire dal 1387, la città fu brevemente dominata dai Visconti, poi dai duchi di Carrara. Ma i Veneziani approfittarono delle lotte interne per occupare la città.

Epoca moderna e contemporanea

Nel 1405, i veronesi giurarono fedeltà a Venezia. La città conobbe pace e prosperità fino all’attacco da parte della Lega di Cambrai nel 1501. Alla fine della guerra, verso il 1517, Verona conobbe di nuovo la tranquillità per molti decenni.
Durante il Rinascimento, la città visse una fioritura artistica eccezionale.
Ma durante la disastrosa peste del 1630, la popolazione passò in pochi anni da 53.333 a 20.738 abitanti.

L’esercito di Bonaparte invase l’Italia nel 1796, ma i veronesi si ribellarono coraggiosamente contro la presenza francese e Bonaparte vendette Verona agli austriaci. Nel 1805, Napoleone combattendo contro gli austriaci riprese Verona.
Alla caduta dell’impero francese e al congresso di Vienna nel 1822, gli austriaci tornarono a installarsi per mezzo secolo, fino al 1866.
Nel 1866, la Savoia conquistò il Veneto, durante la riunificazione italiana sotto l’impulso di Vittorio Emanuele, Re di Piemonte-Sardegna. Essa è annessa con un plebiscito al Regno d’Italia di Vittorio Emanuele II.

Verona fu bombardata durante la seconda guerra mondiale.

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